Trevisani: “Conte un mostro, ma sua Inter normale! Esposito perché no?”

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2 Luglio 2020, 16:41
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L’Inter ieri ha travolto il Brescia mettendo a segno sei reti. Riccardo Trevisani – ospite negli studi di “Sky Sport 24” – dice la sua sulla grande prestazione di Sanchez e in generale sul lavoro di Conte e le poche presenze di Esposito. Di seguito le sue dichiarazioni

OPPORTUNITÀ – L’Inter deve ripartire da Alexis Sanchez? Riccardo Trevisani non ne è così certo, ma una cosa la dà per scontata: «Ripartire da Sanchez non so, di certo dargli fiducia in questo momento mi sembra obbligatorio. Come tutti i piccoletti, in periodi di tante partite e di caldo, va meglio rispetto a quelli grandi. Sanchez ora sta volando e con Lautaro Martinez che forse non ha al 100% la testa di prima, io penso che meriti un’opportunità. Fermo restando che Romelu Lukaku non si discute, anche se ieri sul 4-0 poteva evitare di entrare, magari avrei messo un ragazzino. Solo dal punto di vista del riposo».

SÌ E NO – Trevisani si concentra poi sul lavoro di Antonio Conte, chiedendosi perché Sebastiano Esposito si è visto poco: «Lui ha il potere e la capacità di tirare fuori sempre il meglio dai suoi giocatori. Tanti hanno fatto meglio rispetto all’anno scorso, per esempio Antonio Candreva e Lautaro Martinez. Alcuni hanno invece reso meno, mi viene da pensare a Milan Skriniar. Non c’è dubbio che ci sia stata una crescita, però di base Conte riesce proprio a farti rendere di più. Ci sono cose che non hanno funzionato. Io penso che i punti di ritardo dalla Juventus non dipendano solo dalla rosa corta o dagli infortuni. Qualcosa non ha funzionato, per esempio l’operazione Diego Godin. Davanti un po’ corta l’Inter è stata, anche perché si è scelto di far giocare ai minimi storici Esposito. Penso a ieri che sul 4-0 è entrato Lukaku. La verità sta in mezzo: è vero che Conte in attacco ha poche alternative ma è vero pure che si fida dei suoi e degli altri molto meno».

ACQUISTI – Per finire una considerazione su Sandro Tonali: «Con Tonali credo che l’Inter vada a completarsi, comincia ad avere una serie di alternative molto valide per giocarsi il campionato e le coppe. Forse a centrocampo c’è abbondanza, anche se non so se Conte preferisce avere tre mostri come Lukaku, Lautaro Martinez e Sanchez per due maglie piuttosto che sette giocatori dove non ci sono insostituibili, a parte Marcelo Brozovic. Io penso di non aver amato nessuna Nazionale come quella del 2016, forse nemmeno quella Campione del Mondo del 2006. Ti aspetti niente e per poco non vai a fare la sorpresa alla Germania. Conte per me è un mostro, per questo dico che l’Inter quest’anno non ha fatto nessuna sorpresa. Il campionato dell’Inter è normale. Invece per me Conte è quello del 2016, cioè uno che totalmente sposta le squadre».


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