Tacconi: “Coronavirus? Per me è un’influenza! Giocare? Sì, con il pubblico”

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13 Maggio 2020, 17:11
Tacconi
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Il Coronavirus ha praticamente bloccato il Pianeta e costretto tantissime persone a stare chiuse in casa. Dopo l’esagerato numero di morti registrati nel mondo, l’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, sminuisce la potenza del virus e afferma che bisognerebbe riaprire gli stadi ai tifosi. Di seguito le sue parole ai microfoni di “Radio Sportiva”

PAROLE STONATE – Il Coronavirus ha purtroppo causato numerosi morti in Italia e nel mondo. Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, si è lasciato andare a dichiarazioni alquanto discutibili e fuori luogo: «Il virus? Per me è un’influenza. Quando in una conferenza mi diranno che ci sono stati mille morti, mi dicano quali di Coronavirus, non si può fare di tutta l’erba un fascio. Io sarei per riprendere a giocare, anche con il pubblico. Ma questo virus andrà via prima o poi? L’influenza dura 2-3 settimane, tenere chiusi un popolo 3 mesi per me è esagerato».


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