Scarpini: “Zaniolo come Pasquale e Bonucci, Inter ha scelto! La fortuna…”

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13 febbraio 2019, 08:36
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter TV” -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, è chiamato all’ardua impresa di giustificare l’operazione estiva dell’Inter, che ha ceduto a cuor leggero Zaniolo nell’affare Nainggolan, ripetendo un errore già fatto più volte in passato

ZANIOLO COME BONUCCI – Messo all’angolo dai colleghi, Roberto Scarpini cerca il dribbling per dare un senso all’operazione: «Ho portato bene, se Nicolò Zaniolo non faceva due gol, eravamo senza argomenti stasera: c’è sempre un perché (sorride, ndr). Quando abbiamo preso Thiago Motta e Diego Milito, con una grande, enorme difficoltà interna si dovette rinunciare, nel pacchetto delle contropartita, a Mattia Destro, che il Genoa ci chiese perché all’epoca era già considerato un giocatore di fascia clamorosamente superiore a livello giovanile, più dell’ottimo Zaniolo nella passata stagione. Leonardo Bonucci ebbe un percorso molto simile a quello di Zaniolo oggi: l’Inter lo cedette al Genoa negli scambi per giocatori importanti e pronti subito, non pensava che Bonucci – andato a Genova con giocatori di cui si sono perse assolutamente le tracce nel pianeta calcio – sarebbe diventato quello che è diventato, capita che un giocatore abbia una crescita tale per fargli iniziare una carriera che poi lo fa esplodere ad alti livelli, può capitare! L’anno scorso nell’Inter Primavera quello che annusava di più la Prima Squadra era Xian Emmers, qual è il percorso più naturale che fanno i giovani? Li mandi a giocare! Ci sono circostanze di mercato in cui devi rinunciare tuo malgrado a qualcosa per arrivare a un altro nome, in questo caso Radja Nainggolan. Adesso tocca all’Inter con Zaniolo, ma succede a tutti: a volte, nelle operazioni che le società devono fare, alcune operazioni capita di farle per arrivare a una certezza rinunciando a qualcosa che potrebbe diventare magari più forte, ma in prospettiva e non subito».

… E COME PASQUALE – Scarpini sottolinea la casualità dell’esplosione del centrocampista classe ’99: «Il calcio è fatto di circostanze fortunate, sul fatto che Zaniolo avesse e abbia grandi qualità eravamo e siamo tutti d’accordo, ma non so quanti credevano a questa opportunità, magari nemmeno alla Roma stessa, che lo stava dando in prestito negli ultimi giorni del mercato estivo… Perché i ragazzi giovani si trovano in un contesto con un centrocampo fatto di grandi campioni e dal contesto internazionale, quale allenatore rischia un giovane a discapito di un big? Alcune circostanze si creano. In un’Inter di tanti anni fa, Giovanni Pasquale prima e Davide Santon poi si trovarono proiettati da ragazzini a giocare titolari in Prima Squadra per n partite, ciò aumentò la loro autostima e poi hanno fatto una buona carriera altrove con risultati diversi, ma perché si sono trovati in un posto giusto al momento giusto. Che ne sarebbe stato di Zaniolo se Daniele De Rossi, Lorenzo Pellegrini e Javier Pastore avessero avuto buona salute? Eusebio Di Francesco se l’è trovato ponto ed è stato aiutato dalla sorte, Zaniolo è stato bravo. Quest’estate l’operazione Nainggolan per Santon e Zaniolo – che non è stato regalato, ma valorizzato dall’Inter a cifre alte – è stata considerata una grande operazione da parte dell’Inter di Piero Ausilio e Giovanni Gardini, non della Roma di Monchi. E magari l’anno prossimo Zaniolo non sarà nemmeno più alla Roma… Tra l’altro, fino a qualche mese fa per commentare il mercato della Juventus si parlava delle grandi qualità di Beppe Marotta e Fabio Paratici, da qualche mese si parla solo di Paratici: mi fa sorridere questa cosa (ride, ndr)».

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