Pedullà: “Emergenza Inter gestibile, ma paghi. Fino a Sensi tutto liscio”

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15 ottobre 2019, 00:23
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà, in collegamento da Roma per “Monday Night” su Sportitalia, ha parlato dei problemi che affliggono l’Inter in questa sosta per le nazionali: gli infortuni di D’Ambrosio, Sanchez e Sensi. Per lui l’ultimo è quello più grave, ma anche l’assenza del cileno potrebbe farsi sentire.

INEVITABILEAlfredo Pedullà vede un’Inter spuntata dopo l’infortunio di Alexis Sanchez: «Sapevi che il primo contrattempo ti avrebbe messo in una situazione che un altro non sarebbe ammissibile, un’influenza di Lautaro Martinez non sarebbe ammissibile. L’avevi preventivato, non era mai stata considerata la possibilità di prendere un vice di Romelu Lukaku, gennaio è lontano ma non lontanissimo e al momento devi fare di necessità virtù. Io la vedo come una situazione gestibile, fermo restando che se Sanchez si operasse sarebbero due-tre mesi, a quel punto arriveresti a gennaio e capiresti come comportarti. Fino alla sosta di Natale devi sperare che vada tutto così, sapevi che il primo contrattempo l’avresti pagato. Dopo il mercato dispendioso fatto era un qualcosa di calcolato, quando c’è stata la possibilità di andare su Fernando Llorente l’Inter non ha affondato».

MANCANZA GROSSA – Pedullà trova però un altro giocatore chiave: «Siccome l’Inter non ha soluzioni alternative non è che puoi fare cose a ottobre. Hai perso Stefano Sensi, Danilo D’Ambrosio e Sanchez in poche settimane, in pochi giorni. Sensi per l’Inter è stato il quid, il qualcosa in più per come ha impattato la stagione, per quello che ha dato all’Inter, per la personalità e i gol. Sembrava all’Inter da tre anni. D’Ambrosio e Antonio Candreva ti consentivano di alternare fra Champions League e campionato, giocavi con D’Ambrosio in alcuni i casi e con Candreva in altri. Adesso non hai tutta questa possibilità di scelta, Matias Vecino con tutto il rispetto non è Sensi. Fino all’infortunio di Sensi era andato tutto liscio, purtroppo queste cose succedono».

LA CRESCITA – A prescindere dagli infortuni di Sanchez e Sensi Pedullà trova qualcosa di buono nell’Inter: «Bisogna soltanto capire chi eri, da dove sei partito e che strada hai fatto. L’Inter ha fatto delle cose interessantissime in pochi mesi, colmando una parte del divario e facendo la prima parte del mercato a immagine e somiglianza dell’allenatore, che ha agito in simbiosi con Giuseppe Marotta e Piero Ausilio. Mi sembrano dei risultati molto molto importanti, anzi con dei tempi abbreviati. Poi, se dobbiamo dire che doveva prendere il centrocampista fisico, l’Inter lo sa questo. Se per essere completi dovevano prendere quattro attaccanti è chiaro che si può migliorare sempre, ma l’Inter può essere soddisfatta indipendentemente dalla partita con la Juventus, che ha dato segnali comunque importanti».

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