Mondo Inter

Mentana: «L’Inter di base non va oltre il 70′. Dumfries? Segno della croce!»

Mentana è in collegamento con Tiki Taka su Italia 1. Il giornalista, tifoso dell’Inter, ha commentato il derby e il primo pezzo di stagione della squadra di Inzaghi. Con qualche dubbio su Dumfries.

POCA ENERGIA – Per Enrico Mentana un problema è legato alla tenuta: «L’errore di Simone Inzaghi secondo me non c’è stato. L’Inter, purtroppo, con il suo schieramento di base non arriva oltre il 70′. Quando ci sono i cambi e vedo arrivare Denzel Dumfries, come molti tifosi, mi faccio il segno della croce. La questione è che a ora ha dodici-tredici titolari affidabili, gli altri non possono essere considerati come tali e quando entrano si sente. Poi può essere, visto come ha tirato il primo, non aver fatto tirare il secondo rigore a Hakan Calhanoglu: vista la reazione dell’interessato dopo aver segnato il primo non oso immaginare cosa avrebbe fatto qualora avesse segnato il secondo. E quale sarebbe stata la reazione a Milano».

NESSUN CONFRONTO – Mentana prosegue: «È impossibile paragonare l’Inter di quest’anno a quella dell’anno scorso. Non solo per Achraf Hakimi e Romelu Lukaku: quella di Antonio Conte era al secondo anno, arrivata a maturazione. Al primo era arrivata seconda dietro la Juventus e in finale di Europa League, al secondo è stata nettamente da scudetto. L’Inter di Inzaghi ha giocatori nuovi e bisogno di ritrovarsi, nel frattempo il Milan è maturato molto e il Napoli è una squadra molto competitiva. Questo è un campionato che secondo me arriverà all’ultima giornata, per essere chiari. Poi Inzaghi sta dando il suo gioco ma l’Inter non ha il killer instinct».

LA CRITICA – Mentana, uno dei principali sostenitori del progetto Interspac, è duro su Suning: «È ovvio che una squadra come l’Inter non possa somatizzare la società, che non è solidità estrema. Dà via Hakimi e Lukaku per prendere un pacco di soldi, poi certo prende degli ottimi sostituti anche se Dumfries lo deve ancora dimostrare. Dà l’idea di non essere una società con le ambizioni che si pretendono da chi è Campione d’Italia. L’Inter di Inzaghi ha dimostrato di essere bella e simpatica, soprattutto di essere in grado di vincere contro chiunque. Non parte battuta, però voglio ripetere che questo è un campionato difficile per tutti».

IL GRANDE EX – Mentana chiude sul rigore calciato da Calhanoglu: «Che palle che ha uno che, in questa situazione, è stato il migliore in campo. Calhanoglu non era stato il migliore nelle altre partite, nel derby ha giocato bene. Con Nicolò Barella in difficoltà e Marcelo Brozovic pressato Calhanoglu ha fatto molto: è stato il migliore dell’Inter. Poi è chiaro che l’esultanza ha fatto infuriare ancora di più i tifosi. L’azionariato popolare? È un’idea seria. Se Suning e gli Zhang hanno i soldi non c’è bisogno, se succede come l’anno scorso è un’idea seria. Non sono soldi a fondo perduto, la cosa è ancora in piedi e c’è una grande società che sta facendo il piano attuativo. Poi è chiaro che è un piano B».

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button