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Marelli: «In Sassuolo-Inter episodio borderline: ecco le 2 chiavi di lettura valide»

Marelli torna sul discusso episodio che precede l’intervallo di Sassuolo-Inter. L’ex arbitro e attuale commentatore tecnico arbitrale per DAZN, intervenuto come ospite a “Tutti Convocati” sulle frequenze di Radio 24, spiega i due punti di vista dello scontro tra Defrel e Handanovic

EPISODIO BORDERLINE – L’opinione di Luca Marelli è che non fosse fallo da espulsione già prima di ricostruire l’episodio di Sassuolo-Inter in maniera oggettiva: «La premessa necessaria è che questo è un episodio molto a limite. Le ipotesi sono due, valide entrambe, ma viste in maniera differente. Sono episodi definiti “borderline”. Non condanno per nulla la decisone di Luca Pairetto, perché ci sono elementi che fanno propendere per la non punibilità. Prima del contatto Gregoire Defrel era già in caduta. Ci può stare che fosse spaventato e abbia cercato di ripararsi, ma questo non conta nella valutazione dell’episodio. Samir Handanovic forse ha lasciato il piede in maniera furba, ci sta anche questa osservazione. Questo è il motivo per cui le letture possono essere diverse. Non c’è una spiegazione univoca».

PROTOCOLLO VAR – Marelli ribadisce il motivo per cui il VAR non è intervenuto affinché l’arbitro potesse rivedere l’azione al monitor: «Il protocollo VAR in questo momento dice che deve essere un chiaro evidente errore, ma visto che ci sono tanti pareri diversi significa solo che è un episodio molto dubbio. Si può parlare solo di ipotesi, che differenti tra loro. Se Handanovic fosse stato espulso, oggi le polemiche sarebbero state le stesse ma al contrario. Sono episodi che si prestano a interpretazioni personali. Il calcio è uno sport di contatto che prevede questi episodi a limite».

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