Calcagno (AIC): “Norme iscrizioni irricevibili, solo uno stipendio. Protesta…”

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20 Maggio 2020, 23:57
Umberto Calcagno AIC
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Calcagno, vicepresidente dell’AIC, esterna tutto il suo malumore per una delle tante decisioni del Consiglio Federale (vedi articolo). Si tratta della possibilità di iscriversi alla prossima stagione pagando soltanto gli stipendi di maggio: non è esclusa qualche forma di protesta. Queste le sue parole all’ANSA.

SCIOPERO DEI CALCIATORI? – L’AIC torna in stato di possibile agitazione. Il timore è che, con la possibilità di pagare solo gli stipendi netti di maggio per iscriversi ai prossimi campionati (su quelli successivi il controllo sarà a metà ottobre), molte società potrebbero lasciare senza ingaggio i propri calciatori. Questo il commento del vicepresidente Umberto Calcagno: «Siamo sorpresi e fortemente delusi dalle nuove norme per le iscrizioni. Consentono ai club, dalla Serie A alla Serie C, di pagare un solo mese di stipendio, e per di più al netto, di qui alla fine del campionato. Un comportamento assurdo e una norma irricevibile che non abbiamo votato né noi, né gli allenatori. Valuteremo con i calciatori, ma per la Serie B e la Serie C siamo seriamente preoccupati: questa è la volta che qualcuno protesta davvero. Il combinato delle agevolazioni dello Stato degli eventuali contenziosi e dei controlli ritardati comporterebbe in sostanza questo: che i giocatori si sono allenati a marzo, hanno fatto il lockdown a casa seguendo i programmi dei preparatori, tornano ad allenarsi, giocano fino al 20 agosto, e il rischio concreto è che in cinque mesi e mezzo prendano solo uno stipendio».

Fonte: ANSA.it


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