Interviste

CONFERENZA – Inzaghi e Darmian alla vigilia di Inter-Shakhtar Donetsk

Inzaghi e Darmian sono stati protagonisti della conferenza stampa di vigilia di Inter-Shakhtar Donetsk. L’allenatore e il difensore hanno risposto alle domande dei giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, a partire dalle ore 12.15. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

12.38 Si chiude qui la conferenza stampa di Inzaghi e Darmian, alle 17 parlerà lo Shakhtar Donetsk.

Domanda per Darmian: il segreto della stagione che stai disputando è la continuità?

Quello che posso dire io è sicuramente che cerco di prepararmi sempre al meglio, sia quando il mister mi dà l’opportunità di scendere in campo dal primo minuto sia quando devo subentrare. Non so quanto possa influire, ma cerco di mettermi a disposizione e migliorare giorno dopo giorno. Il lavoro poi viene ripagato.

Domanda per Inzaghi: dopo la vittoria contro il Napoli ha citato giocatori che stanno vedendo meno il campo. Sensi potrà ritagliarsi dello spazio?

Io penso che, l’ho detto alla fine della partita col Napoli, ho dei ragazzi che lavorano molto bene. Mi mancano de Vrij e Sanchez che sono importanti e speriamo di recuperarli al più presto, gli altri mi stanno dando grandi segnali. Poi è normale che un allenatore debba fare delle scelte, ma hanno giocato tutti. Sensi ha lavorato molto bene come tutti gli altri e secondo me avrà spazio, da qui a Natale abbiamo tantissime partite ravvicinate e lui coi compagni ci darà del contributo.

Domanda per Darmian: in questa Champions League vi sentite più cresciuti?

Abbiamo sicuramente un anno in più di consapevolezza, che non deve sfociare in presunzione. Dobbiamo restare umili, concentrati e fare del nostro meglio domani perché sappiamo quanto vale la partita.

Domanda per Inzaghi: cos’è mancato all’andata e cosa bisogna cambiare dal punto di vista tattico?

Per quanto riguarda la partita d’andata abbiamo creato tantissime occasioni. Probabilmente dovevamo essere un po’ più decisi e fortunati, mi ricordo la traversa di Barella e le conclusioni a botta sicura di Dzeko e Lautaro Martinez. Io penso che ci si debba preoccupare per gli attaccanti quando non hanno occasioni, ma la squadra ha creato: è normale che affrontiamo avversari che in qualsiasi momento possono crearti problemi. Lo Shakhtar Donetsk ha avuto tanto possesso, ma non occasioni nitide come le nostre.

Domanda per Darmian: dopo i tre 0-0 di fila è una sfida particolare anche dal punto di vista psicologico?

Penso che per noi non debba essere un limite. Dobbiamo scendere in campo concentrati con la giusta concentrazione, come abbiamo fatto domenica sera, consapevoli che abbiamo di fronte un avversario difficile a cui piace tenere il possesso palla. Con la giusta attenzione possiamo metterli in difficoltà e fare gol, che è quello che ci serve domani per vincere la partita.

Domanda per Inzaghi: secondo lei a quale squadra italiana si avvicina come gioco lo Shakhtar Donetsk?

Io penso al Napoli, che gioca con lo stesso sistema. Penso allo stesso Sassuolo, che chiaramente era allenato da De Zerbi: sono squadre simili allo Shakhtar Donetsk, con interpreti diversi ma giocano un ottimo calcio e cercano di fare grandissimo possesso, per metterti in difficoltà e attirarti.

Domanda per Inzaghi: quanta soddisfazione c’è nel sentire parlare di “Inter di Inzaghi” senza più paragone con Conte?

Più che Inter di Inzaghi o Inter di Conte io penso che ci sia un processo di crescita. Secondo me siamo sulla strada buona, ma il lavoro è ancora lungo. Penso che ogni allenatore abbia le proprie idee, io ho avuto la fortuna di trovare un ottimo ambiente di società, squadra e tifosi. Sto cercando, assieme al mio staff, di portare alla squadra i miei concetti: sono passati quattro mesi, secondo me abbiamo fatto un ottimo percorso. La partita di domenica, a livello di autostima, può darci tanto perché secondo me non eravamo mai mancati nei big match. La squadra aveva sempre fatto ottime partite, mancava l’acuto del risultato che domenica abbiamo fatto e siamo fiduciosi.

Domanda per Darmian: dal punto di vista mediatico non appari molto.

Non penso sia una colpa, cerco di essere me stesso in ogni situazione dentro e fuori dal campo, coi compagni e con la stampa. Questo sono io e sono orgoglioso di questo.

Domanda per Inzaghi: come si ferma lo Shakhtar Donetsk?

C’è la partita dell’andata, che secondo me è stata una partita dove tutte e due le squadre potevano vincere. Si è avuto tante occasioni, probabilmente ne abbiamo avute di più noi ma lo Shakhtar Donetsk ha avuto più palleggio e possesso. Sarà una partita da affrontare nel migliore dei modi, dobbiamo cercare di non fargli comandare il gioco.

Domanda per Inzaghi: c’è la convinzione che stavolta possa essere diversa dai tre precedenti 0-0?

Io penso che non cambierà la partita, indipendentemente dal fatto che loro abbiano solo un risultato a disposizione. Sarà un’ottima partita, intensa, con due squadre che giocano bene a calcio. Come ho detto prima per noi è una partita importantissima, che ci potrà dare la qualificazione.

Domanda per Inzaghi: l’Inter fa meglio quando trova squadre che si chiudono o quando trova rivali più corsari?

Io ho la fortuna di avere dei giocatori che sono molto evoluti e giocano da tantissimi anni a questi livelli. Non fa differenza: abbiamo trovato squadre forti. Domani troviamo lo Shakhtar Donetsk che conosciamo, ha trasmesso i suoi concetti all’estero in una squadra molto tecnica con grandi individualità.

Domanda per Darmian: l’anno scorso iniziavi la stagione col Parma per la salvezza, che effetto fa ora trovarsi con lo scudetto sul petto e giocare per andare agli ottavi di Champions League?

Quando ho deciso di trasferirmi a Parma ero convinto della mia scelta. La mia volontà era quella di giocare, potevamo fare un’ottima stagione e così è stato. Poi è arrivata la chiamata dell’Inter, sono stato orgoglioso di questa chiamata e non ho mai pensato ad altro. È stato un grande percorso, culminato con la vittoria dello scudetto: la partita di domani potrà essere importante anche sotto questo punto di vista.

Domanda per Inzaghi: l’Inter dopo dieci anni può entrare negli ottavi di finale di Champions League: può essere uno stimolo ulteriore?

Sappiamo che domani è importantissima: è uno dei nostri obiettivi, l’avevo detto il giorno della presentazione che al di là dei giocatori usciti dovevamo riportare l’Inter agli ottavi di finale. È dal 2011-2012 che non ci va, siamo a buon punto ma manca ancora tanto. Sappiamo che per noi è una partita decisiva, perché l’ultima non sarà delle più semplici a Madrid, però sappiamo che abbiamo un avversario contro molto qualitativo che ti può mettere in difficoltà. Cercheremo di prepararla nel migliore dei modi.

Domanda per Darmian: sei migliorato moltissimo negli ultimi due anni, cosa ti ha portato a questa crescita continua per essere così duttile?

Sicuramente è stato il lavoro, poi anche io ho qualche anno di esperienza che mi ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista, sia sul profilo umano sia su quello tattico e tecnico. Ogni anno mi è servito per migliorare, però penso che non ci sia un’età per fermarsi: il mio obiettivo è continuare a migliorare e crescere, è quello che faccio giorno dopo giorno.

Domanda per Inzaghi: teme brutte sorprese dall’allenamento di rifinitura sui giocatori acciaccati?

Per quanto riguarda la partita di domani chiaramente dobbiamo recuperare, perché domenica sera è stata una partita dove abbiamo speso tanto, sia fisicamente sia mentalmente. Poi ho avuto dei problemi in corsa, perché Barella e Correa mi hanno chiesto il cambio. Stavano facendo bene entrambi, poi Calhanoglu era l’unico ammonito in campo e aveva fatto un’entrata mezza e mezza. Sapevo che Dzeko non era delle migliori condizioni, domani Satriano non sarà disponibile e oggi dovrò fare delle valutazioni. Lautaro Martinez non era al meglio, de Vrij non ci sarà neanche domani ma la speranza è che gli acciaccati con riposo possano recuperare per la partita di domani.

Domanda per Darmian: come si fa nella stagione successiva alla cessione di Hakimi a non farlo rimpiangere?

Io penso che sostituire un giocatore importante come lo è stato Hakimi per noi sia difficile se non impossibile. Stiamo parlando di un giocatore tra i più forti nel ruolo, io cerco sempre di dare il massimo quando scendo in campo per aiutare la squadra, seguendo le occasioni del mister per dare il mio massimo. Tutta la squadra sta dando ottime prestazioni, dobbiamo continuare su questa strada.

Domanda per Inzaghi: si è parlato di partita della svolta, cosa potrebbe dare la partita?

Io penso che domenica abbiamo fatto una grande gara. Abbiamo battuto il Napoli dei record, la miglior difesa in Europa. I ragazzi hanno dato una grandissima prova di maturità e carattere. Per quanto riguarda domani sappiamo che è tutto nelle nostre mani: dopo le due vittorie con lo Sheriff siamo lì, sappiamo che affrontiamo un avversario che gioca bene a calcio con un ottimo allenatore. Nella partita d’andata ci ha messi in difficoltà, dobbiamo essere bravi a preparare una partita seria.

Domanda per Darmian: pensi ancora alla Nazionale?

Quello che posso dire io è che sento la fiducia dei miei compagni, del mister e della società. Questo mi spinge a venire al campo giorno dopo giorno per cercare di migliorarmi, quando vengo chiamato in causa voglio dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi. Poi, se dovesse arrivare una chiamata dal CT della Nazionale, mi farebbe piacere. Però voglio continuare a far bene come tutta la squadra.

12.15 Ecco Inzaghi e Darmian

12.00 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Simone Inzaghi. Il tecnico presenterà Inter-Shakhtar Donetsk, partita in programma domani alle ore 18.45 allo Stadio Giuseppe Meazza e valida per la quinta giornata del Gruppo D di Champions League. Con lui ci sarà anche Matteo Darmian. Qui le ultime sui giocatori a disposizione.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button