Interviste

CONFERENZA – Inzaghi alla vigilia di Lecce-Inter: tutte le dichiarazioni

Inzaghi è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Lecce-Inter. L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a partire dalle ore 15. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

15.17 Si chiude qui la conferenza stampa di Simone Inzaghi, domani alle ore 20.45 Lecce-Inter.

Come sta Gosens?

Molto bene. Sta lavorando ogni giorno per cercare di migliorarsi sempre.

Inzaghi, nelle ultime partite ha invertito Darmian e Dimarco come ruoli. Lo proverà di nuovo?

Volevo provare altre situazioni. Abbiamo avuto un problemino di poca cosa per tre-quattro giorni con Gosens e ho voluto provare Darmian e Dimarco. Per quanto riguarda domani il quinto di sinistra non credo ci saranno problemi: giocherà Gosens.

Se non dovesse arrivare il sostituto di Ranocchia, D’Ambrosio può essere un’opzione come vice-de Vrij?

Chiaramente il sostituto arriverà, però abbiamo visto l’anno scorso quando è mancato de Vrij che tante volte in quel ruolo è stato impiegato Skriniar molto bene. D’Ambrosio l’ha fatto, lui e Darmian sono due giocatori che penso siano la fortuna per ogni allenatore. In ogni ruolo dove li fai giocare danno il loro contributo, a oggi se non dovesse esserci de Vrij probabilmente giocherebbe Skriniar al centro.

Mercato in uscita chiuso: è arrivata la rassicurazione dalla proprietà sulla cessione pesante scongiurata?

Io l’ho detto: è stato concordato con società e proprietà. Io di mercato in questo momento, da allenatore dell’Inter per rispetto dei nostri tifosi, è giusto che non se ne parli più. La società e la proprietà sanno che abbiamo un problema da sostituire per l’uscita di Ranocchia, stanno lavorando in merito. Sinceramente il mio focus è sul Lecce, non sul mercato in entrata o in uscita.

C’è qualcosa su cui si è lavorato dopo le amichevoli?

Nell’ultima settimana i carichi di lavoro sono diminuiti, perché abbiamo fatto una preparazione per essere pronti bene in gara per domani. Le partite internazionali sono state molto intense ma è quello che volevamo, perché sappiamo che in questo tipo di campionato bisogna partire nel migliore dei modi.

Cosa sente in vista di questa stagione?

L’orgoglio di aver fatto una grandissima stagione, grazie ai ragazzi, alla squadra e al nostro pubblico. Siamo stati una cosa unica, abbiamo lavorato per vincere dei trofei. Fortunatamente ce l’abbiamo fatta, ma nel calcio non bisogna mai guardare indietro. Adesso bisogna guardare avanti, sappiamo che sarà un campionato difficile e anomalo: sarà complicato anche per noi allenatori con ventidue partite fino a novembre, poi chi non andrà ai Mondiali potrà allenarsi e fare una sorta di secondo ritiro, mentre per gli altri sarà più difficile.

Un giudizio sui nuovi acquisti e Gosens?

Hanno lavorato tutti nel migliore dei modi, sono soddisfatto. Per la partita di Lecce ho dei dubbi che scioglierò, come sempre, il giorno della gara. A parte il ruolo di centrale difensivo, dove ho il solo de Vrij, negli altri ruoli ho delle coppie e tutti mi stanno mettendo in difficoltà per la formazione di domani.

Inzaghi, ci sono più o meno certezze dallo scorso anno?

Io ho certezze perché ho un anno in più di lavoro con la squadra e i giocatori. Vero che ereditavo un modulo che era lo stesso, però ho trovato giocatori nuovi e il popolo nerazzurro che ci ha supportato per tutta la stagione. Adesso domani ricomincia un campionato difficile, dove tantissime squadre lotteranno per vincere come noi e si sono rinforzate tantissimo. Il mio focus, per quanto riguarda il presente, è solamente sul Lecce dove troviamo una squadra neopromossa che avrà pubblico ed entusiasmo. Gioca assieme già dall’anno scorso, con un allenatore bravo e preparato: dobbiamo andare a Lecce a fare una partita da Inter per vincerla.

Al di là dei singoli, ripensando alla scorsa stagione quale errore non bisogna ripetere?

Dobbiamo guardare indietro. Abbiamo analizzato e visto, ci siamo abbracciati parecchie volte e c’è l’immagine dell’ultima partita che penso sia rimasta in testa a me e ai giocatori, per come il popolo nerazzurro si è stretto attorno a noi. Una grandissima stagione che sarebbe stata stratosferica con lo scudetto, solitamente 84 punti bastano ma abbiamo trovato una grandissima squadra davanti a noi. Dovremo fare meglio.

C’è qualcosa, da un punto di vista della convinzione, che fa credere che questo possa essere un altro grande anno?

Deve esserlo, perché siamo l’Inter e abbiamo il dovere di ambire al massimo. La squadra è rimasta invariata, abbiamo perso Perisic che è stato per noi importantissimo ma ha fatto altre scelte. Abbiamo riportato Lukaku, preso giocatori funzionali come Mkhitaryan, Onana, Asllani e Bellanova, due giocatori con tantissima voglia di migliorare e qualità. Cerchiamo di puntare il massimo, per come la vedo l’anno scorso nonostante le premesse abbiamo fatto un ottimo percorso con due trofei e l’amarezza di aver perso lo scudetto per due punti. Sappiamo che gli avversari sono forti, hanno speso tanto e fatto tantissimi acquisti, però anche loro sanno che sulla loro corsa ci sarà l’Inter tutto l’anno.

Inzaghi, ha mai avuto due portieri così forti come Handanovic e Onana?

È una grande risorsa, perché Handanovic conosciamo tutti il suo valore. Onana è un ragazzo molto sveglio, che sta facendo molto bene in questa preparazione. È un ragazzo solare, che si è integrato molto bene all’interno dello spogliatoio e già quest’anno avrà le sue opportunità. Per me e lo staff non è un problema, ma un’opportunità che abbiamo molto importante.

Come sta procedendo il ritorno di Lukaku?

Sta andando bene. Lukaku sta lavorando bene come gli altri tre giocatori d’attacco: è stato fuori un anno, sta cercando di integrarsi nel migliore dei modi con lo staff e i suoi compagni. Chiaramente non è nuovo nell’Inter, ma sono contento di lui, Lautaro Martinez, Dzeko e Correa. Avevamo fino a pochi giorni fa anche Sanchez e Pinamonti, poi abbiamo fatto delle scelte e abbiamo deciso di puntare su questi quattro attaccanti che mi danno garanzie.

Come sta Brozovic? A che punto è l’Inter pensando anche al mercato in uscita?

Per quanto riguarda Brozovic si è allenato regolarmente, domani penso che sarà della partita. Per quanto riguarda il mercato la squadra è quella che ho concordato con la società e la proprietà. La squadra sarà questa, sappiamo che ci manca un giocatore nel ruolo di centrale per sostituire Ranocchia. La società sta lavorando su questo, penso di non doverne parlare più perché il nostro mercato in entrata e in uscita è chiuso.

Finalmente si ricomincia, quanto è soddisfatto del lavoro nel precampionato e quanta voglia c’è di tornare a giocare per i tre punti?

C’è tanta voglia per questo esordio. Abbiamo fatto un buon lavoro dal 6 luglio, con i ragazzi che sono arrivati prima e i nazionali che sono arrivati dopo. Abbiamo fatto tante partite, molte delle quali impegnative ma era quello che volevamo: volevamo misurarci contro squadre più avanti di noi a livello fisico. L’unica paura era perdere qualche giocatore, fortunatamente domani a eccezione di D’Ambrosio per il quale abbiamo deciso di tenerlo a riposo fino a lunedì saranno tutti a disposizione per Lecce.

15.01 Ecco Inzaghi, comincia la conferenza.

14.45 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Simone Inzaghi. Il tecnico presenterà Lecce-Inter, partita in programma domani alle ore 20.45 allo Stadio Via del Mare e valida per la prima giornata di Serie A. È il tanto atteso esordio ufficiale. Qui gli aggiornamenti sui principali dubbi per il debutto.

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