Interviste

Conte: “Sull’Inter o bene bene bene o male male male. Hakimi…”

Conte ha parlato con Inter TV nel post partita di Inter-Bologna 3-1. Ecco come l’allenatore si è espresso sui vari temi maturati dall’anticipo della decima giornata di Serie A giocato stasera.

IL COMMENTO DEL TECNICOAntonio Conte giudica Inter-Bologna 3-1: «Il Bologna non è la prima né l’ultima che cambia modulo per affrontarci. Mi fa sorridere parlare di 3-5-2 o 3-4-1-2, se le avversarie cambiano modulo per pararci. Modulo difensivo? L’anno scorso abbiamo fatto centodieci gol, anche quest’anno. È un modulo offensivo, se dobbiamo trovare la recriminazione è il gol subito. Sarebbe stato perfetto finire con una vittoria e un’ottima prestazione con la porta inviolata, ma al tempo stesso ci deve far capire che dobbiamo sempre stare lì attenti, determinati e feroci, e non dobbiamo concedere niente».

I NUMERI – A Conte gli si fa notare che dal 2010-2011 l’Inter non segnava ventisei gol nelle prime dieci giornate: «Come dicevo prima questa è la constatazione di quello che abbiamo fatto l’anno scorso. L’Atalanta mi sembra abbia fatto centodiciotto gol, noi poco dietro. Quest’anno abbiamo di nuovo il miglior attacco: è la dimostrazione che questa squadra ha una buona fase offensiva. Creiamo tanto, anche oggi potevamo fare più gol. Bene così: partiamo dal presupposto che le squadre offensive devono avere il giusto equilibrio. Abbiamo concesso un po’ tanto nella prima parte della stagione, adesso stiamo cercando di riequilibrare anche questo settore».

CELEBRAZIONE – Conte si sofferma su Achraf Hakimi, dopo le recenti critiche: «Io l’ho sempre detto e non mi stancherò mai di ripeterlo. Alla fine ribadisco un concetto: secondo me, soprattutto all’Inter, o tutto è bene bene bene o tutto è male male male. Hakimi, mi ricordo benissimo, dopo la prestazione col Benevento avevamo preso il nuovo Garrincha. Poi dopo c’è stato qualche errore e qualche situazione e si è iniziato a criticare in maniera opposta. Non dimentichiamo che ha vent’anni, viene da due anni di calcio giocato a certi livelli in prestito al Borussia Dortmund. Ha delle potenzialità, ma al tempo stesso sa benissimo che deve completarsi. Ha le potenzialità per diventare un top in quel ruolo a livello mondiale, ma sa benissimo che in Italia è più difficile che in Germania o in Inghilterra, dove il calcio è molto più fisico con molti più spazi. Qui ti battezzano subito come caratteristiche, sono contento che stia lavorando e abbia capito in maniera umile. È stato fuori quando è stato fuori, oggi ha giocato e ha dato risposte. Adesso vediamo con lo Shakhtar Donetsk che tipo di situazione reputo migliore: non dimentichiamo che, contro il Borussia Monchengladbach, ha sostituito Matteo Darmian che era stato fra i migliori e ha fatto una grande partita. Sta lavorando, sono convinto che ci darà grandi soddisfazioni».

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