L’ultimo scherzo di Spalletti all’Inter: Icardi in casa, Lautaro Martinez fuori

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3 giugno 2019, 09:38
Mauro Icardi Luciano Spalletti

Nelle ultime giornate di campionato Luciano Spalletti ha gestito Mauro Icardi e Lautaro Martinez in un modo particolare. Tanto particolare da essere strano, abbastanza da aprire a una lettura maliziosa.

ALTERNANZA FINO ALLA FINE – La gestione di Luciano Spalletti dei suoi due centravanti, Lautaro Martinez e Mauro Icardi, ha fatto discutere fin da inizio stagione. Il problema originale era l’alternanza tra i due quando in molti li avrebbero preferiti in coppia. Una cosa che, si è capito benissimo, il tecnico proprio non vedeva per motivi di equilibrio. Meglio quindi alternarli. Nelle ultime partite però questa cosa è diventata davvero particolare, quasi grottesca. Sicuramente inspiegabile tecnicamente. E allora proviamo a trovare un motivo.

ULTIMO PERIODO – Riassunto rapido. Icardi dopo Parma-Inter perde la fascia di capitano, rifiuta la convocazione in Rapid Vienna-Inter e si dichiara infortunato. Nel mentre il titolare diventa appunto Lautaro, che però si infortuna con l’Argentina dopo aver raggiunto l’apice del suo rendimento in stagione nel derby di ritorno. Il numero 9 torna quindi titolare in Genoa-Inter, mentre il 10 salta altre due gare (Atalanta e Frosinone). Spalletti può scegliere tra i due nuovamente sostanzialmente nelle ultime sei partite di campionato contro Roma, Juventus, Udinese, Chievo, Napoli ed Empoli. Nella prima di queste parte titolare Lautaro, probabilmente il preferito del tecnico, offrendo una prestazione sbiadita. Da lì in poi però inizia un’alternanza tra i due che se la si analizza diventa curiosa.

IN CASA UNO, FUORI L’ALTRO – Contro Juventus, Chievo ed Empoli gioca Icardi. Contro Udinese e Napoli Lautaro. Nessuno dei due di volta in volta fa abbastanza bene da essere confermato né abbastanza male da essere panchinato. Non è questione di sfide: entrambi giocano sia partite top che di livello più basso. Eppure l’alternanza è sempre netta. Un dettaglio è probabilmente decisivo: a San Siro gioca sempre l’ex capitano, in trasferta il Toro.

“DISPETTO” FINALE – A metterci una spolverata di malizia insomma questa gestione potrebbe essere un ultimo scherzo di Spalletti. Il tecnico sapeva benissimo che clima Icardi avrebbe trovato a San Siro dopo il grande no. Un fatto che lui per primo ha preso malissimo, forse peggio di tutti. Così non gli ha risparmiato nemmeno un fischio. Fino all’ultima partita, alla sostituzione in Inter-Empoli dopo 70 minuti, quando il numero 9 è stato ovviamente sotterrato dagli improperi dei tifosi dopo l’ennesima prestazione incolore e il rigore sbagliato. Una lettura eccessiva? Probabile, ma motivazioni tecniche non ci sono. E Spalletti è abbastanza cervellotico da mettere in pratica una cosa simile.

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