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In Belgio-Italia Lukaku vede pochi palloni, ma è tra i migliori dei suoi

Belgio-Italia ha visto tra i suoi protagonisti anche Romelu Lukaku. Il centravanti ha sfruttato al massimo le poche occasioni avute.

PARTITA DI LOTTA – Per Lukaku Belgio-Italia non è stata una partita facile. Lo sapeva, soprattutto in virtù delle condizioni di De Bruyne e dell’assenza di Eden Hazard. Il numero 9 si è trovato un gigantesco bersaglio addosso in quanto unico vero riferimento dell’attacco dei diavoli rossi. In più l’Italia ha giocato una grande partita. Non per questo il centravanti dell’Inter è scomparso dal campo. Anzi.

POCHI TOCCHI, TANTO LAVORO – Il Belgio contro l’Italia ha faticato a sviluppare il suo solito possesso. Il gioco è passato principalmente dagli esterni perché gli azzurri sono stati molto efficienti nel coprire la zona centrale. In modo da tagliare i rifornimenti proprio per Lukaku. Una forma di prevenzione. Il numero 9 come sempre in questi Europei più che abbassarsi per fare da riferimento verticale e cercare sponde ha fatto la prima punta rimanendo alto. Questa è la mappa dei suoi tocchi presa da Whoscored:

Come vedete, poco o nulla nel suo amato ufficio sulla zona destra del campo. E in generale pochi palloni toccati: i tocchi sono solo 23, con 14 passaggi. La strategia dell’Italia ha funzionato, ma Lukaku è riuscito lo stesso a risultare pericoloso al tiro e ad aprire corridoi per i suoi compagni coi movimenti senza palla. Una prova da centravanti vero, che comprende le necessità della partita, si adatta e si sacrifica.

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