Icardi vs. Inter, ma i tempi dell’arbitrato non lo aiuteranno a tornare atleta

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1 Settembre 2019, 18:32
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Icardi attraverso il suo legale dice di voler tornare ad allenarsi a pieno regime, ma con la causa contro l’Inter questo non avverrà comunque prima dei tempi tecnici necessari, più lunghi del previsto. E questo non lo aiuta affatto con il suo obiettivo annunciato

GUERRA LEGALE – Mauro Icardi, cosa ormai nota in ogni angolo del mondo, ha deciso di fare guerra legale all’Inter al fine di ottenere il reintegro in rosa. Vale a dire allenamenti completi, con parte atletica e tattica. Da questi ultimi infatti ora è per lo più escluso fatte salvo esigenze specifiche dell’allenatore. Si stanno facendo però passare in modo troppo semplice quelli che sono i tempi della questione per superficialità o forse per altre certezze legate al mercato, che in Italia chiuderà ufficialmente domani alle ore 22.00: se Icardi lasciasse l’Inter, la causa legale verrebbe archiviata prima ancora di iniziarla sul serio.

I TEMPI – Icardi ha deciso di ricorrere all’arbitrato, che è un metodo utile appunto per snellire i tempi burocratici. Questo non significa tuttavia che sia immediato, come sembra a leggere in giro in questi giorni. A sentire l’avvocato del giocatore, parliamo di 2-3 mesi. E sono i tempi minimi, che possono dilatarsi a seconda di quanto ci vorrà a trovare gli arbitri competenti che dovranno esprimersi sulla questione. Mesi eh, sia chiaro. Non giorni, non settimane. I conti si fanno in fretta. Siamo a settembre, quindi una soluzione legale si avrà verso novembre o dicembre. Coi tempi minimi, ribadiamo. Nel frattempo Icardi all’Inter resterebbe nella stessa situazione. Il che significa in totale circa sei mesi di allenamenti parziali, contando dal ritiro estivo. Senza ovviamente minuti in amichevoli o partite ufficiali, se non in quota minima in caso di dietrofront societario. Non il massimo per un atleta in generale, ma ancora peggio per Icardi.

VITA DA ATLETA? – Ricordiamo infatti che l’ex capitano sostanzialmente da inizio 2019 non si è mai allenato veramente al massimo, tra capricci per la fascia, battaglie con gli avvocati, problemi al ginocchio. Poco lavoro. E già i suoi ultimi mesi in campo non sono stati granché a livello di prestazioni. A dicembre quindi l’argentino si troverebbe con quasi un anno pieno di vita da atleta perso, vissuto solo in modo parziale. Con briciole di minuti giocati. E senza nessuna prospettiva di tornare a giocare per l’Inter. Un giocatore totalmente da ricostruire, mentalmente, fisicamente e pure tecnicamente vista la lontananza dai campi. Una preoccupazione che non riguarda l’Inter. A proposito, l’11 dicembre si festeggia l’anniversario dell’ultimo gol su azione di Icardi. In caso di arbitrato in corso non mancherebbe poi tanto…




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