Eriksen offerto a chiunque fino alle 20 di ieri ultima fake news sull’Inter

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6 Ottobre 2020, 14:39
Christian Eriksen Christian Eriksen
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Eriksen è rimasto all’Inter semplicemente perché non era sul mercato. O almeno non sul mercato delle occasioni, quello in cui qualcuno pensava di poterlo inserire inventando operazioni dell’ultimissima ora a cifre ignobili. Ma adesso sarà solo il campo a parlare

FAKE NEWS LAST MINUTE – Accendere un televisore. Aprire un giornale. Connettersi a internet. Loggarsi su un social network. E via dicendo. Queste semplici operazioni nel 2020 permettono di informarsi a 360° su tutto e in tempi rapidi. Solo che nel 2020 la linea tra l’informarsi e il disinformarsi è sottilissima. Soprattutto in Italia. Ancora di più quando si parla di calcio. Nello specifico, calciomercato. Chi ha provato a seguire le ultime ore di mercato avrà constatato la quantità di notizie (non confermate) sul possibile addio last minute di Christian Eriksen all’Inter. Nel calderone sono state buttate quante più squadre possibili. Senza un progetto tecnico. E soprattutto senza le possibilità di mettere sotto contratto – nemmeno in prestito – il centrocampista danese. Che nell’Inter di Antonio Conte non è un intoccabile, ma per la proprietà Suning rappresenta il fiore all’occhiello calcistico e non. Eriksen non si svende, figuriamoci se può essere regalato. E poi, avessero inventato almeno trattative “credibili” con Barcellona o Real Madrid…

POSSIBILE RISORSA – Mercato chiuso ma polemiche no. Oggi si legge e si sente che Eriksen nella gerarchie (mediatiche) è finito in fondo, come se fosse un esubero. Addirittura dietro a Radja Nainggolan – quest’ultimo sì rimasto controvoglia – e magari anche Matias Vecino, appena rientrerà dall’infortunio. C’è chi ne parla come “uno di troppo”, nemmeno fosse Joao Mario (vedi articolo). E chi lo descrive come “settimo centrocampista in rosa”. Falsissimo. L’idea di Conte prevede rotazioni continue. Rotazioni in cui Eriksen potrà trovare spazio e, magari, anche la reazione giusta per prendersi quella maglia da titolare che finora non sempre ha dimostrato di meritare. La volontà di restare a Milano c’è tutta ed è condivisa da proprietà, società e staff tecnico. Adesso tocca a Eriksen dimostrare di essere una preziosa risorsa per l’Inter. Di sicuro la sua permanenza non può essere un problema, nemmeno in panchina. E c’entra poco il ricco ingaggio da top player: Eriksen lo è, ma ora deve (solo) dimostrarlo. Nell’Inter di Conte.



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