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Inter (-10), Milan (+5): a 7 punti dalla fine, cos’è cambiato un anno dopo lo Scudetto

Inter e Milan sono ancora in lotta per lo Scudetto ma le gerarchie a Milano sono cambiate dopo il trionfo nerazzurro di un anno fa. La Serie A vive un finale di stagione equilibrato come non mai nell’ultimo decennio. E bisogna capire, punto per punto, dove e quando è avvenuto il cambio di ruolo in vetta. Un indizio arriva dall’attuale (unico) punto di forza rossonero. Perché, alla fine dei conti, gli errori invernali rischiano di essere più condizionanti di quelli estivi in casa nerazzurra. E solo una partita vale punti doppi in stagione ma il dettaglio sfugge a tanti

FESTA NERAZZURRA – Esattamente un anno fa l’Inter festeggiava il suo 19° Scudetto (vedi articolo). A distanza di un anno, il 2 maggio 2022 da festeggiare non c’è nulla. Non ancora, almeno. E anche le prospettive non sono quelle della festa, a giudicare dall’attuale situazione in Serie A (vedi classifica). Il Milan è ancora primo con 77 punti, l’Inter insegue a quota 75. Due punti di distanza che – come spiegato a più riprese – valgono come tre prima di Inter-Empoli (vedi focus). Ma cos’è cambiato un anno dopo lo Scudetto? O meglio, cos’è cambiato alla 35ª giornata di Serie A. A tre giornate dalla fine, qual è la principale differenza tra l’Inter e il Milan di ieri e oggi? Sono numerose, eppure una pesa più delle altre. Soffermiamoci quindi sul discorso stracittadino, senza guardare altrove. Perché nel concorso di colpe, va detto e ribadito che l’Inter finora sta facendo meglio di ogni più rosea previsione post-estate 2021. Ma questa problematica verrà affrontata solo a fine stagione…

Inter, dallo Scudetto stravinto al -10

UNA STAGIONE DOPO – Più che un anno dopo, bisogna parlare di “stagione” successiva. La stagione sportiva dell’Inter in Serie A fa segnare un pesante “-10” sulla tabella di marcia. L’Inter di Antonio Conte vinceva lo Scudetto il giorno dopo la vittoriosa trasferta di Crotone, con 82 punti e quattro giornate di anticipo. Inutili, infatti, i successivi 9 punti fatti nelle ultime quattro partite contro Sampdoria (ultima avversaria in questa stagione, ndr), Roma, Juventus e Udinese (queste ultime appena battute nel girone di ritorno, ndr). Quell’Inter viaggiava con un vantaggio esagerato. Infatti, a tre giornate dalla fine i punti nerazzurri erano già 85 contro i 72 della coppia Atalanta-Milan. E gli ultimi 6 punti su 9 servono solo per le statistiche. I 91 punti dell’Inter di Conte quest’anno sono irraggiungibili anche per la capolista Milan, che può spingersi al massimo fino a quota 86. Ma la quota Scudetto rossonera è addirittura 84, oggi. Il livello medio del campionato italiano si è abbassato insieme a quello dell’Inter, eccezion fatta per il Milan, che non insegue più ma adesso detta il ritmo. Anche – e soprattutto – grazie al regalo invernale dell’Inter.

Milan, il +5 che vale mezzo Scudetto


CRESCITA ROSSONERA – Il Milan di Stefano Pioli, invece, con i suoi attuali punti registra un “+5” rispetto a una stagione fa. Un’inversione di marcia netta per la Milano del calcio. Il Milan, a 270′ dalla fine della Serie A, ha rosicchiato ben 15 punti all’Inter campione d’Italia. E con altri 9 punti a disposizione, al momento gliene servono solo 7 per vincere aritmeticamente lo Scudetto. Ribadire i meriti del lavoro fatto da Pioli a Milanello è il minimo. La continuità del progetto rossonero è uno dei punti di forza di questo importante miglioramento. Ma non quello principale. Basti pensare che il Derby di Milano una stagione fa si è chiuso con l’1-2 rossonero in casa Inter vendicato dallo 0-3 nerazzurro in casa Milan. E invece quest’anno, dopo l’1-1 dell’andata, la squadra di Pioli è riuscita a ribaltare il ritorno vincendo nuovamente 1-2 fuori. Il bottino dice: Milan 4 e Inter 1 nel 2022, anziché 3 e 3 come nel 2021. Ciò significa che il nuovo Milan viaggia con un +5 nella stracittadina (2 punti tolti all’Inter per la vittoria nerazzurra trasformata in pareggio e 1 in più per la sconfitta rossonera trasformata in pareggio, quindi 1 in più per gli scontri diretti da sfavorevoli a favorevoli e viceversa 1 un tolto all’Inter). Un solo risultato, quello del Derby di Milano di ritorno, permette al Milan di essere virtualmente a +3 anziché a -2. Ovvero, il jolly del pareggio-paracadute a tre giornate dalla fine ora lo ha Pioli anziché Inzaghi. Può sembrare una forzatura ma la lettura è tanto fredda quanto reale: l’Inter di Inzaghi, in 3′ di blackout, ha perso l’unica partita che non doveva assolutamente perdere in questa stagione di Serie A. Un pareggio il 5 febbraio sarebbe stato d’oro, invece da lì è iniziata la serie negativa che (finora) ha invertito le gerarchie nella Milano del calcio. Come finirà?

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