Ibrahimovic all’Inter? Suggestivo, ma ne varrebbe la pena?

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22 marzo 2019, 14:00
zlatan ibrahimovic

Il possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic all’Inter, anche solo un anno per chiudere la carriera, sarebbe senza dubbio suggestivo: ma ne varrebbe la pena?

Sono di questa mattina le voci che vorrebbero un incredibile avvicinamento di Zlatan Ibrahimovic all’Inter. L’attaccante svedese vorrebbe chiudere la carriera in Europa e quella nerazzurra sarebbe una meta molto gradita, ma servirebbe davvero all’Inter?

I PRO- Bisogna mettere in chiaro una cosa, Zlatan Ibrahimovic non può essere messo in dubbio dal punto di vista tecnico e professionale. Non bisogna farsi ingannare dal “personaggio” che si è cucito addosso nel corso degli anni, l’attaccante svedese ha dimostrato di essere un serio professionista, dalla grande professionalità a volte complicata da gestire, ma sempre un professionista. In questa Inter potrebbe portare senza dubbio un upgrade dal punto di vista mentale, mettere la sua esperienza al servizio di un gruppo digiuno di vittorie potrebbe dare a tutti una scossa paragonabile a quella che diede nel 2009 un certo Samuel Eto’o (arrivato guarda caso in uno scambio con lo stesso Ibrahimovic). Non bisogna inoltre dimenticarsi del suo spessore tecnico, gestito con sapienza potrebbe comunque fare la differenza in Serie A, e all’Inter troppo spesso e mancato un giocatore capace di fare la differenza nei momenti critici, anche solo quando c’è da scardinare la difesa di una “provinciale”.

I CONTRO- Non bisogna però dimenticarsi un grande punto interrogativo, l’età. Zlatan Ibrahimovic compirà 38 anni in ottobre e appena due anni fa ha subito un grave infortunio al ginocchio che sembrava averne chiuso la carriera. La carriera non si è chiusa quel giorno perché Ibra, oltre a essere dotato di una determinazione d’acciaio, ha sempre curato in maniera maniacale il suo fisico, ma due anni dopo un infortunio e dopo due anni nella Major League statunitense la sua capacità fisica di reggere i ritmi del calcio europeo, in un’Inter che presumibilmente giocherà nella prossima stagione sia la Serie A che una competizione europea (ovviamente tutti si augurano la Champions League) sarà tutta da verificare. Queste considerazioni su età e fisico fanno venire un altro dubbio, perché la personalità considerata un “pro” potrebbe diventare un “contro” nel momento in cui Spalletti, o chi allenerà l’Inter, dovesse rendersi conto che il giocatore non è fisicamente all’altezza: come reagirà Ibrahimovic alla panchina? Non essendoci particolarmente abituato è tutto da scoprire.

BELLA SUGGESTIONE- Riassumendo, perlomeno a parere personale di chi scrive, quella del ritorno di Ibrahimovic all’Inter sarebbe senza dubbio una bella suggestione, ma da valutare attentamente. Potrebbe valerne la pena, a determinate condizioni contrattuali e a patto che società, allenatore, giocatore e gruppo mettano subito in chiaro alcuni paletti su ruolo del giocatore all’Inter. Probabilmente però è meglio tenersi i bei ricordi di tre anni intensi, con 66 gol in 117 presenze, che hanno contributo in maniera decisiva a portare tre Scudetti e due Supercoppe Italiane nelle bacheche nerazzurre: anche se Ibra e l’Inter non si lasciarono benissimo, restano comunque bei ricordi. Tutto passa, anche i totem come Ibra, solo l’Inter resta e ha il dovere di guardare avanti.

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