Conte annuncia: “Coronavirus, chiusura di tutte le attività non essenziali”

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21 Marzo 2020, 23:37
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Conte parla all’Italia tramite una diretta Facebook per aggiornare sull’emergenza Coronavirus. Il Presidente del Consiglio riferisce sul contenimento del Covid-19 e sulla tutela dei lavoratori, dopo i numeri drammatici degli ultimi giorni (qui il bollettino di oggi). Di seguito le sue dichiarazioni

Coronavirus, parla Conte: crisi difficile, trasparenza e nuove misure

Giuseppe Conte parla della difficoltà nell’affrontare l’emergenza Coronavirus: «Sin dall’inizio ho scelto la linea della trasparenza e di non minimizzare. Di non nascondere la realtà sotto i nostri occhi e rendervi partecipi della crisi. La crisi più difficile dal secondo dopoguerra. Le notizie ci feriscono e lasciano in noi un segno indelebile nella nostra memoria. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova. Non sono semplici numeri, sono persone, storie di famiglie che perdono gli affetti più cari. Le misure richiedono tempo per dare effetti. Dobbiamo continuare a seguire le regole. Sono misure severe, ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. Dobbiamo resistere, perché solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Il sacrificio di restare a casa è minimo rispetto a quello di altri concittadini: negli ospedali e nelle strade c’è chi rischia molto di più. Donne e uomini che compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l’intera nazione, un atto d’amore per l’Italia intera».

Coronavirus, parla Conte: chiuse tutte le attività non essenziali

Giuseppe Conte entra poi nello specifico delle nuove misure di contenimento per il Coronavirus: «La decisione assunta dal governo è quella di chiudere nell’intero territorio Nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con sindacati e associazioni di categoria per stilare una lista dettagliata, in cui sono indicate le filiere produttive necessarie per il funzionamento dello Stato in quest’emergenza. I supermercati, i generi alimentari e i negozi di prima necessità resteranno aperti: non ci sono restrizioni sugli orari e sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti alla massima calma. Non è necessario generare corse agli acquisti e creare code non giustificabili. Aperte anche farmacie e parafarmacie; assicureremo servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo i trasporti, attività connesse con quelle essenziali. Al di fuori delle attività essenziali, cosentiremo solo lo svolgimento del lavoro in modalità smart working e le attività produttive rilevanti per la produzione nazionale.

Coronavirus, parla Conte: tutti uniti nel pieno dell’emergenza

Giuseppe Conte congeda la Nazione con un ultimo invito alla coesione: «Rallentiamo il motore produttivo, ma non lo fermiamo. E’ una decisione non facile, ma che ci predispone per affrontare la fase più acuta del contagio. Necessaria per contenere la pandemia. L’emergenza sanitaria sta mutando in emergenza economica. A voi tutti dico: lo Stato c’è, è qui. Il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di alzare la testa e ripartire quanto prima. Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte a protezione della vita. Quelle rinunce che oggi vi sembrano un passo indietro, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa. Per tornare nelle piazze, negli uffici, nelle fabbriche, fra le braccia di parenti e amici. Stiamo rinunciando alla abitudini più care, ma non rinunciamo alla speranza per il futuro. Uniti ce la faremo!».

 

 


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