Spalletti: “Inter bravissima, Lautaro è un leader in attacco”

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17 marzo 2019, 22:57
Luciano Spalletti Inter

L’Inter vince 3-2 il derby e sorpassa il Milan al terzo posto della classifica. Una prova maiuscola dei nerazzurri che viene sottolineata dal tecnico Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport

ATTEGGIAMENTO DIVERSO RISPETTO A GIOVEDI’- “Effettivamente passa da lì, quando fai una brutta prestazione ed esci così da una competizione ti saltano tutti addosso e se non si fa chiarezza su quello che è successo si rischia di portarsi appresso delle scorie della partita precedente. C’è da ripristinare quelli che sono ruoli e comportamento, vanno rimessi assieme e riportati dentro un atteggiamento di squadra dimenticando quello che è successo prima, poi tutti dicono che si è persa l’ultima ed è un pezzettino di vittoria mancata in quella successiva. Bisogna finire con pensieri e analisi su quello che si è fatto ed è successo, sono riuscito a capire qualcosa, smetto di pensare e agisco per la cosa successiva: l’hanno fatto, hanno tracciato un solco dalla partita precedente”.

LA POSIZIONE DI VECINO- “Ho tre giocatori, se levo Brozovic sono un pazzo, tra Gagliardini e Brozovic Vecino ha più gambe e facilità di inserimento, viene da solo. Ha fatto una grande partita interpretata benissimo facendo la doppia giocata e oscurando il mediano basso, poi ha una falcata facile, fa 14 chilometri ogni partita, ciò ha permesso grandi rientri e grande densità tra i mediani”.

SI PUO’ FARE A MENO DI ICARDI?- “Serve dire bravo per il rigore calciato a Lautaro, serve dire bravo a Politano, ai rientri di Perisic, serve dire grandissima squadra che nonostante le difficoltà ha rimesso tutto a posto. Vanno fatti grandissimi complimenti, bravi, a tutti quelli che sono nello spogliatoio. Bisogna dire bravi anche agli sportivi che vengono a parlare nello spogliatoio prima della partita, se gli si fa sapere che sono con loro, per il periodo in cui si sta attraversando, che siamo in condizioni cattive. Brozovic ha dolori e c’è ancora da giocare, ci sono partite importanti prima di arrivare in fondo”.

VITTORIA COL CUORE?- em>”Quello che diventa importante quando fai parte dell’Inter bisogna che tu vada a pizzicare lì dentro e dare notizie lì dentro, ognuno ha le sue possibilità di cultura conoscenza ed esperienza, va dentro e gliele spiega come crede sia più opportuno in base alla conoscenza, se bisogna essere duri o comprensivi, ma è un lavoro che fanno tutti: il mestiere dell’allenatore passa da queste cose. Bisogna vedere dei giocatori che svoltano, col Milan che gioca questo calcio, ha i favori del pronostico e se li è meritati, e prendere in mano la partita anche nelle difficoltà non era facile. Secondo me il Milan ha fatto una grande partita, Gattuso deve essere contento, quando due squadre giocano così può vincere l’una o l’altra, ma hanno giocato a viso aperto onorando il derby di Milano. I milanesi si sono guadagnati questo derby ed è giusto dare i meriti alle squadre in campo”.

MAI PERSA LUCIDITA’- “Hanno mantenuto lucidità, in alcuni momenti abbiamo abbassato, se guardiamo il secondo gol loro vanno a battere il calcio d’angolo velocemente e noi siamo in ritardo sulle marcature, loro palleggiano facile, la buttano dentro con calciatori che crossano bene e hanno segnato. Con Skriniar e de Vrij è difficile farci gol, ma eravamo in ritardo. Ci sono momenti in cui si perde la concentrazione e squadre come il Milan ti creano il pericolo”.

PROVA MAIUSCOLA DI LAUTARO- “Lui è bravo a fare tutte le cose, a venire incontro, ad attaccare la profondità, è forte di testa e con la palla tra i piedi, ha personalità: basta guardarlo negli occhi e si capisce che vuole prendersi responsabilità. Abbiamo trovato l’attaccante forte che può rimettere a posto delle cose”.

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