CONFERENZA – Le dichiarazioni di Conte alla vigilia di Lazio-Inter

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15 Febbraio 2020, 14:04
Conte LIVE in conferenza stampa
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Antonio Conte ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter, ventiquattresima giornata del Campionato Italiano di Serie A 2019/20. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it (aggiornato dal basso verso l’alto)

Quanto sarà importate la prova sulle corsie esterne per vincere i duelli?
Sicuramente le corsie esterne sono importanti, soprattutto quando incontri squadre a specchio per cercare di creare superiorità numerica nell’uno contro uno. La Lazio usa due attaccanti come facciamo noi, più Milinkovic-Savic che è molto fisico e si aggiunge spesso alle punte. Mi auguro sia una bella gara per chi vedrà la partita, con due squadre che si giocano la partita per cercare di superarsi. E che vinca il migliore.

Novità su Handanovic e quanto influenzano la stagione tutti questi infortuni?
Per quanto riguarda le condizioni di Handanovic, sapete che vi ho sempre indirizzato verso il dottore perché è giusto sia lui a esprimersi nel dire cose molto più dettagliate da questo punto di vista. Per il resto, è una stagione un po’ strana e particolare perché siamo a sei-sette infortuni traumatici ed è difficile riscontrare questi numeri in stagione. In genere gli infortuni sono muscolari, non traumatici. E siamo ancora a febbraio… Mi auguro di avere tutti a disposizione perché è importante per noi, che abbiamo tante competizioni da fare e partite da giocare. Sarà importante averli tutti a disposizione.

Domani tatticamente sarà più una partita come il Derby di Milano o come in Coppa Italia?
La Lazio viene da partite giocate con valori di forza davvero evidenti e se la giocherà come faremo noi. Avremo entrambi una strategia. Cercheremo di esaltare i difetti e limitari i pregi (degli avversari, ndr). Entrambi vogliamo vincere, quindi sarà una partita che si giocherà e che vinca il migliore alla fine (sorride, ndr).

Qual è la posizione dell’Inter sul giudizio diverso su episodi arbitrali simili?
Sicuramente ci sono difficoltà oggettive. Ci sono state situazioni che lasciano un po’ di perplessità. Detto questo, noi dobbiamo avere la volontà e la voglia di credere sempre che ci sia buonafede in tutte le situazioni. Questo è alla base di tutto. Se non pensiamo questo, giusto che uno si alzi e vada via. La malafede non si può accettare. Penso ci sia l’errore e penso ce ne siano stati di abbastanza importanti in passato. Ci auguriamo che ce ne siano sempre di meno in futuro, sia a favore sia sfavore. Questo è molto importante.

Ti piacerebbe creare continuità come sta facendo Inzaghi alla Lazio o vincere subito?
Vincere non è semplice, soprattutto in Italia, visto che in questi ultimi anni c’è stata solo una squadra a vincere. Come quando vai in Francia e Germania e hai che fare con Paris Saint-Germain e Bayern Monaco. Vincere qui non è semplice. Onore alla Lazio che ha vinto due trofei di recente. Ha costruito lavorando sui giocatori, senza cedere quelli che oggi hanno valutazioni importanti, aggiungendo ogni anno lavorando bene sul mercato nel rafforzare i reparti che ne avevano bisogno. La visione è importante così come la pazienza. Bisogna avere pazienza e lavorare, se si è capaci di farlo e se si apprezzati nel proprio lavoro, continuando piano piano a crescere. Questo è l’obiettivo primario.

Che ne pensi delle voci di mercato dalla Spagna su Lautaro Martinez al Barcellona?
Nonostante la giovane età, visto che Lautaro Martinez ha solo 22 anni, penso abbia abbastanza la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo, in generale. Sicuramente vedo che, comunque, spesso e volentieri il giorno dopo finito il mercato c’erano già voci sul mercato dell’Inter in ottica futura. Acquisti e cessioni. Diciamo che l’Inter si presta molto alle vicende di mercato, a differenza di altre società che sono più abbottonate e non ci sono tante notizie di mercato in questi periodi. I giocatori sono concentrati e sanno che le cose che fanno sul campo sono quelle più importanti, il chiacchiericcio conta zero.

Che errore non deve fare l’Inter dopo aver vinto contro il Milan e perso contro il Napoli?
Sono due partite totalmente diverse. Con il Milan c’è stata una partita giocata a tutto campo, a viso aperto, ed è uscita una partita spettacolare con sei gol e potevano essercene altri. Con il Napoli è stata totalmente diversa, contro una squadra che ha attuato una strategia difensiva e ha ottenuto un ottimo risultato. Quando ci sono spazi chiusi e giri palla, giri rigiri, è così. Abbiamo avuto occasioni per segnare. Sicuramente le nostre decisioni finali non sono state le migliori, ma le occasioni ci sono state. Abbiamo analizzato pro e contro di Inter-Milan e Inter-Napoli, adesso c’è Lazio-Inter che sarà un’altra partita molto forte. La Lazio è davanti a noi nel lavoro perché lo fa da anni insieme. Ha una squadra sempre più forte e va dato merito a Inzaghi, al presidente (Lotito, ndr) e al direttore sportivo Tare che sta facendo un ottimo lavoro.

Cosa pensi della soluzione del VAR a chiamata?
Non mi piace, sinceramente. Perché io non devo chiamare nessuno. Se c’è una situazione chiara agli occhi di tutti, che devo chiamare? La devono vedere loro, parliamoci chiaro. Abbiamo già tanti pensieri durante la partita, dobbiamo pure chiamare il VAR? La gente che sta lì che fa? Quando riguardo le immagini in TV, mi pare tutto chiaro. Almeno al 95%. Non la trovo una cosa utile, ci sono le immagini. Non puoi essere certo al 100% alcune volte, però…

A che punto è l’inserimento di Eriksen?
Eriksen sta lavorando con noi, sicuramente sta capendo sempre di più che tipo di situazioni vogliamo da parte sua. Come già detto all’inizio, ho fatto una cosa mai fatta in carriera: farlo giocare subito, contro la Fiorentina e poi contro l’Udinese. Se ben ricordo, qualcuno ha parlato di una prestazione non buona da parte sua che non era dentro la squadra, quindi è normale ma ero forzato a farlo. Adesso c’è stata la possibilità di lavorare, quello che ho fatto con Eriksen è stata sicuramente la cosa migliore, alla fine ha potuto incidere nei minuti in cui è entrato. Sicuramente lo vedremo dall’inizio nelle prossime gare, quando lo riterrò opportuno.

Corretto dire che è una partita-scudetto e c’è un favorito?
Penso sia una partita tra due outsider del campionato italiano. Questa è la definizione migliore per la partita di domani.

Che tipo di partita ti aspetti contro la Lazio?
Sicuramente una partita ad alto indice di difficoltà. Parliamo di una squadra che è un realtà consolidata in Serie A. L’anno scorso ha vinto la Coppa Italia e quest’anno la Supercoppa Italiana, si stanno imponendo anche a livello di trofei. La Lazio è cresciuta tanto in questi anni mantenendo i giocatori più forti e aggiungendone altri. Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro da tanti anni alla guida della Lazio, inevitabile lo sviluppo del suo lavoro negli anni.


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