Conte: “Asamoah e de Vrij con problemi! Arbitro? Se posso evito”

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26 Ottobre 2019, 21:21
Conte LIVE in conferenza stampa
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Conte si è presentato, ovviamente non entusiasta, in sala stampa dopo Inter-Parma. Queste le risposte dell’allenatore nerazzurro ai giornalisti presenti per la conferenza.

CONFERENZA CONTE – Questa la conferenza stampa di Antonio Conte al termine di Inter-Parma.

Cos’è successo fra primo e secondo tempo?

Si è vista una squadra che ha messo il Parma in un angolo. Abbiamo creato tanto, abbiamo giocato e rischiato negli uno contro uno con cinquanta metri di spazio. Nel secondo tempo invece la prestazione mi è piaciuta molto, penso che meritassimo qualcosa di più. Non è semplice, perché questa è la terza partita in sei giorni: stanno giocando sempre gli stessi, mi dispiace ma io comunque un po’ preoccupato lo sono. Perché? Perché affrontare una partita ogni tre giorni, fare campionato e Champions League in queste situazioni non è semplice. Mi viene anche difficile dover dire qualcosa ai giocatori, perché stanno giocando sempre gli stessi e stanno dando tutto. A volte fanno errori, ma c’è da tenere la stanchezza psico-fisica di conto. Fa parte di un percorso fare valutazioni, non devono essere fatte solamente sul campo ma anche extracalcistiche, per capire dove si sta facendo bene e dove si può migliorare, sempre per il bene dell’Inter.

Cosa pensi dell’arbitraggio di questa sera? Ho visto che ti sei innervosito per un po’ di scelte e sei stato ammonito.

Sinceramente l’arbitro, se posso, evito proprio di fare qualsiasi commento, a meno che non mi facciano arrabbiare come successo a Barcellona. Lì ho visto un atteggiamento indisponente dall’inizio alla fine, l’arbitraggio fa parte del gioco e bisogna accettarlo. Va bene, più che altro diventa difficile stare fermi per cinque minuti, interrompere una partita per vedere se c’è un millimetro in più o uno in meno. Sono situazioni dove vai a vedere il dito, bisognerebbe favorire chi sta attaccando quando c’è un episodio mezzo e mezzo. Poi c’è la tecnologia, però mi ha dato fastidio che abbiamo interrotto il periodo nostro, abbiamo fatto cinque minuti per vedere se era gol o no. Va benissimo la tecnologia, così nessuno si può appellare a niente. Se è stato dato il gol stiamo a parlare di un centimetro in più o in meno.

Davanti sei contato con gli uomini, hai dovuto tenere Esposito dopo l’infortunio di Sanchez. A metà campo non hai cambi, la rosa è ristretta per affrontare tutte le competizioni?

Quando stavo parlando di valutazioni lo facevo senza cattiveria, ogni discorso dev’essere costruttivo. Oggi avevamo in panchina Asamoah con delle problematiche al ginocchio, lo stesso avevamo de Vrij che ho rischiato e aveva delle problematiche al pube. Vecino è tornato dalla nazionale che aveva un problema al quadricipite, diciamo che tutte le situazioni ci devono comunque portare a una riflessione. Siamo all’inizio di un percorso nuovo, penso che la crescita c’è su tutto e quindi bisogna fare delle valutazioni attente su come, eventualmente, fare meglio in futuro, sempre per il bene dell’Inter. Penso che una squadra come l’Inter, se deve partecipare alla Champions League o al campionato, lo deve fare perché deve cercare di primeggiare, o comunque combattere e non accontentarsi. Noi siamo all’inizio di un percorso, sono preoccupato anche da prima della partita col Borussia Dortmund e col Sassuolo. Sono molto preoccupato, la preoccupazione avanza perché le partite aumentano, il recupero non c’è, i giocatori che devono giocare sono sempre gli stessi e stanno aumentando le problematiche. Quando vedo certi discorsi mi vengono i peli dritti, mi sembra di sognare. Dobbiamo continuare, questi ragazzi sono eccezionali perché hanno dato tutto anche stasera. Blackout nei primi quarantacinque minuti, però stanno dando tutto quello che hanno. Capisco anche che possa subentrare un po’ di stanchezza psico-fisica, quella è difficile da gestire. Quando giochi ogni tre giorni gare importanti come questa, con una squadra che dà pressione come l’Inter, c’è un dispendio energetico importante. Dobbiamo migliorare alcune situazioni.

Conte, ritiene che serva qualcosa di livello? Che risposte ha avuto in questo senso?

È iniziato un percorso, ci sono delle situazioni borderline che mi preoccupano molto. In maniera positiva tutti devono fare valutazioni, per migliorare in futuro. L’anno prossimo dovremmo fare tesoro di alcune situazioni che si stanno verificando, per non ricommettere gli stessi errori. Oggi ci sta, se dopo un anno ci ritroviamo nella stessa situazione di oggi, che è comunque difficile e lo vedete dalle persone che vanno in campo sempre, dobbiamo sperare che le cose vadano sempre bene, farci il segno della croce e sperare che tutto sia OK. Questa non è una critica verso la società, abbiamo iniziato un percorso e dobbiamo essere bravi con l’esperienza di tutti, per cercare di migliorare. Abbiamo fatto solo la terza partita, ora ci sono Brescia, Bologna e Dortmund e i giocatori sono sempre gli stessi, nel bene e nel male. Stiamo puntando su giocatori giovani, sullo stesso Esposito dobbiamo stare tranquilli. Se Esposito, che l’anno scorso giocava in Primavera, diventa la panacea di tutti i mali c’è un problema, perché siamo l’Inter. Significa che c’è qualcosa che non quadra, il ragazzo deve crescere e ha qualità ma non carichiamolo di pressione. Se mettiamo tutto sulle spalle di Esposito significa che c’è qualcosa di sbagliato fin dall’inizio.


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