Scarpini: “Il capo dell’Inter è a Milano, siete poco tranquilli? Se Icardi…”

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20 marzo 2019, 00:05
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter TV” -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, risponde a tutte le provocazioni che arrivano, dai casi di mercato con protagonisti gli attaccanti argentini (Icardi e Dybala su tutti) alla gestione societaria fatta dalla famiglia Zhang

ATTACCANTI E ALLENATORI – Come sempre non può sbilanciarsi sui singoli Roberto Scarpini, che mette un po’ di ordine: «In Europa League c’è chi esce prima e chi esce dopo, capita (ride, ndr). Quella formata da Lautaro Martinez e Mauro Icardi è un’ottima coppia: hanno giocato tantissime volte insieme. Adesso Lautaro Martinez da solo sta facendo vedere grandi cose: è stato un acquisto importante. I tifosi, in quanto tali, appena domani Icardi torna a giocare e segna due gol, tutto viene dimenticato e vorranno tenere Icardi. La coppia formata da Icardi e Paulo Dybala poteva essere nerazzurra qualche anno fa… Luciano Spalletti non è a scadenza, ha un contratto per altri anni, il tempo dirà. Massimiliano Allegri all’Inter? L’Inter ha sempre avuto grandi tecnici nella sua storia, Spalletti lo è e quando finirà il suo contratto arriverà un altro grande allenatore: è la storia dei grandi club. A volte si sbaglia il tecnico per il contesto storico, ma non significa che non è un grande allenatore: ad esempio il mio grande amico Gian Piero Gasperini, che è un grande allenatore, ma in quel periodo non poté dimostrarlo all’Inter. Inoltre, le qualità di un tecnico le vedi dimostrate nel tempo… Piero Ausilio non è un calciatore che lo devi dare via a gennaio se no perdi un, manca un anno e mezzo alla scadenza».

ORGOGLIO SOCIETARIO – A Scarpini tocca difendere l’Inter dagli attacchi gratuiti per la gestione fatta dalla Cina: «Le scelte vengono fatte da proprietà, società, dirigenza, Beppe Marotta e tutti quanti: il presidente Steven Zhang è operativo a Milano. Siamo molto contenti e orgogliosi di come siamo strutturati: noi siamo tranquilli, magari qualcun altro è un po’ meno tranquillo… Jindong Zhang ha un colosso di livello mondiale da gestire, c’è bisogno di lui a Milano? Il grande capo che serve lo abbiamo a Milano e vive a due passi dalla sede. Abbiamo Marotta e Alessandro Antonello che sono due top manager con grande esperienza, Steven Zhang ha la sua funzione e l’Inter è strutturata benissimo. Il calcio è cambiato, non siamo rimasti negli anni ’80! Ci si pone il problema di chi è il grande capo degli altri grandi club? Il grande capo dell’Inter si chiama Steven Zhang. L’Inter è un S.p.A. strutturata in quella maniera: la proprietà è del Gruppo Suning al 70% circa. L’Inter è gestita da un presidente che vive qua, la Roma da uno che vive oltreoceano, non si possono paragonare le due cose. L’Inter funziona benissimo, è una super struttura».

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