Perinetti: “Inter, per vincere a Conte servono questi giocatori! Faggiano…”

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23 Gennaio 2020, 08:16
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Perinetti – ex Direttore Generale del Genoa -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, viene interpellato sull’ipotesi Faggiano all’Inter e sul mercato fatto per Conte. Analisi dettagliata di nomi e profili, ma soprattutto della situazione nerazzurra in questa prima stagione “contiana”

TRIO CON FAGGIANO E CONTE – L’ipotesi di un cambio alla voce direttore sportivo in casa nerazzurra è piuttosto chiacchierata in questi ultimi giorni, ma Giorgio Perinetti non sembra particolarmente convinto della cosa: «Il trio Perinetti, Daniele Faggiano e Antonio Conte c’era già a Bari e poi l’abbiamo portato a Siena. Faggiano è lanciatissimo, credo possa reggere la pressione in club importanti, più del Parma. Ma da solo e quindi da numero uno. L’Inter ha la sua struttura, credo per ora che Faggiano faccia bene a fare il numero uno a Parma. Il miglior dirigente in Italia? Beppe Marotta è super partes, opera a 360°. Non credo ci sia nessuna guerra con Piero Ausilio, con cui sta lavorando all’Inter».

RINFORZI INVERNALI – Perinetti apprezza molto i movimenti interisti in questa finestra di riparazione: «Quello di gennaio è un mercato particolarmente difficile, ma l’Inter sta cercando di aiutare Conte – che sta facendo un grandissimo lavoro nell’avvicinare l’Inter alla Juventus -, dandogli giocatori che gli sono mancati. Se l’Inter c’entra gli obiettivi, magari anche Christian Eriksen il 31 gennaio dopo un braccio di ferro importante, avrà armi in più per rendere la squadra più competitiva. E con più ricambi per il resto della stagione. I due esterni (Victor Moses e Ashley Young già arrivati, ndr) sono fondamentali per Conte. Una punta esperta (Olivier Giroud o Fernando Llorente, ndr) dà un’alternativa in più davanti. Eriksen dovrà fare la mezzala ed è un giocatore importante anche sui calci piazzati. Un tiratore che l’Inter non ha dal limite. Allan è da monitorare, ma Conte ha grande considerazione di Nicolò Barella e l’unico problema avuto è stato l’infortunio che ne ha rallentato l’inserimento».

PROGETTO TRICOLORE – Per Perinetti non bisogna vivere l’ossessione scudetto: «La Juventus resta la squadra da battere, ma l’Inter ci permette di rendere il campionato più avvincente e combattuto insieme alla Lazio. Anche vista la mancanza del Napoli. Conte chiede tanto, poi al terzo anno è difficile continuare così, ma se la società gli mette a disposizione giocatori importanti le cose si affrontano meglio. Prendendo Conte l’Inter non doveva per forza vincere subito, ma lottare già al primo anno è importante contro questa Juventus che è fortissima. Ed è difficile da battere. Per l’Inter competere per lo scudetto fino all’ultimo è un traguardo. Per questo arrivano gli acquisti a gennaio. I cambi di modulo sono possibili, soprattutto ora che è arrivato Moses. Se l’Inter vuole vincere lo scudetto, deve pensare di avere questi giocatori. Chi vincerà lo scudetto? Chi è avanti ora (la Juventus, ndr)».



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