Mondo Inter

Galante: «Conte non si è snaturato: all’Inter come era alla Juventus!»

Galante – ex difensore dell’Inter -, intervenuto come ospite a “Pomeriggio Sky Sport 24” su Sky Sport 24, torna sulla cavalcata scudetto della squadra di Conte, che in Serie A è riuscito a emulare due grandi ex allenatori nerazzurri

PERCORSO NETTO – A integrazione delle precedenti dichiarazioni post-Scudetto (vedi articolo), Fabio Galante si sofferma sui meriti nerazzurri: «L’Inter quest’anno aveva tutto per vincere lo scudetto. A inizio stagione era la favorita insieme alla Juventus. Poi l’uscita dalla Champions League ha aiutato anche tanto, perché Antonio Conte è talmente bravo a preparare le partite settimanalmente e l’ha dimostrato. È un campionato stra-meritato. Anche io sono andato vicino a vincere uno scudetto nel ’98 ed è mancato poco poco, diciamo (ride, ndr). Credo che l’Inter, vedendo i numeri, quest’anno ha fatto un percorso per vincere lo scudetto. Ed è stato costruito mattoncino per mattoncino in questi anni. Achraf Hakimi e Nicolò Barella sono due ottimi acquisti. Poi, chiaro che devi avere Conte che li valorizza».

ANALOGIE E DIFFERENZE – Galante accoglie gli illustri paragoni: «Ho visto Giovanni Trapattoni e José Mourinho da avversari all’Inter, insieme a Conte sono tre persone molto dirette che non le mandano a dire. Conte non si è snaturato: come era alla Juventus lo è stato anche all’Inter. Speriamo che da qui in avanti sarà più facile vincere! Sorrido quando dicono che l’Inter non gioca bene… Ho avuto la fortuna di vedere tante partite dell’Inter quest’anno e gioca bene. Tutti sanno cosa devono fare. Ed è incredibile! Il gol al Crotone? Sono cose preparate mille volte e studiate in allenamento. C’è un gran lavoro dietro e i meriti vanno dati a Conte. Sono contento, comunque, che l’Inter abbia trovato una formazione-tipo. Non è più come negli anni 80-90, che c’erano rose più piccole. Ma quelli che hanno giocato più spesso si possono ricordare».

TOP PLAYER > TOP MANAGER – Infine, Galante commenta le dichiarazioni di Massimo Moratti (vedi articolo): «Il mio presidente Moratti è la persona perfetta per introdurre Steven Zhang, che vuole davvero bene all’Inter e sono contento che finalmente abbia vinto. Moratti è la storia dell’Inter, non c’è bisogno di presentazioni. Se avessi un giocatore come Ronaldo – il Fenomeno -, potrei fare pure io l’allenatore e vincere qualcosa (ride, ndr). Tra un giocatore forte e un allenatore forte, io scelgo sempre i giocatori. Se li hai in rosa, qualcosa vinci a prescindere dall’allenatore!».

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