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Moratti: «Scudetto Inter, che gioia! Il futuro? Si può vincere tutto»

Massimo Moratti, ex presidente e sempre grande tifoso dell’Inter, ha concesso un’intervista a “Sky Sport” in occasione dello scudetto numero 19 conquistato ieri dalla squadra nerazzurra.

LA GIOIA – Moratti parla della grande gioia dello scudetto: «E’ stata una grande felicità ieri anche se ormai si wera capito che dvesse essere, ma nel momento in cui lo ottieni il momento è speciale. Io ero in famiglia e abbiamo festeggiato in famiglia».

LA SVOLTA – Moratti individua nel derby di ritorno la svolta del campionato: «Per me è stata la partita col Milan. Lo pensavo, se si vince quella partita lì la strada è in discesa e decisamente è stato così. Per Conte è stata la Juventus, per molti l’Atalanta, per me era importante perché il Milan era l’unica che poteva contendere lo scudetto e quella è stata una prova di sicurezza».

IL GIOCATORE SIMBOLO – Moratti individua in Barella un giocatore simbolo: «Diamo per scontato che Lukaku e Lautaro sono due giocatori eccezionali. Lukaku è l’emblema, fa gol e alleggerisce il lavoro della squadra. Barella è il giocatore che ha personificato il carattere che era necessario per poter vincere. Penso che Barella abbia fatto un campionato speciale. Poi c’è Hakimi una sorpresa anche se si sapeva che era forte, la difesa granitica, il portiere che può aver fatto un finale così ma ha fatto spettacolose parate e ci ha salvato a inizio campionato».

LA FORZA DI CONTE – Moratti parla della forza di Conte: «Conte ha la tenacia. La sua è tenacia, resistenza, malgrado il bello e cattivo tempo ha raggiunto il suo obiettivo proteggendo la squadra, formandola, dandole il suo carattere. Per me è stato eccezionale, la tenacia è la sua caratteristica maggiore».

UN PARAGONE COL PASSATO – Moratti trova un tecnico del passato che assomiglia a Conte: «Da esperto sbaglierò certamente, devo dire che più che all’Inter che ho seguito io mi ricorda abbastanza l’Inter di Trapattoni che era piena di carattere ed era stata sorprendente nell’anno che aveva vinto, anche con una certa distanza. Assomiglia a quella squadra. Poi ci sono somiglianze con tutte le Inter che hanno vinto, aver fatto del carattere la particolarità di questi giocatori che rimangono in mente, sono stati bravissimi. Anche a loro piace essere paragonati ai grandissimi del passato e spero che anche loro in futuro siano un metro di paragone».

LA VITTORIA DI ZHANG – Moratti parla del suo rapporto con Steven Zhang: «E’ giovane, ma è un ragazzo pieno di sensibilità e attenzione, ha questo modo umile di porsi ed è sempre attento. Fa la spugna, cerca di apprendere i consigli. Hai a che fare con un ragazzo furbo e intelligente che capisce la situazione. I consigli che gli davo erano amichevoli, non tecnici. Sul carattere dell’Inter, dei suoi tifosi. E poi di essere sincero nella comunicazione, non fare troppi calcoli, ma di parlare sempre tranquillamente. Questo lo mette in condizione di entrare in un rapporto diretto coi tifosi».

NON PIU’ L’ULTIMO – Moratti si è tolto il peso di essere l’ultimo presidente ad aver vinto con l’Inter: «Sono sollevato perché fa piacere sia tornata a vincere l’Inter e ci siano le premesse per andare davanti. Mi sono tolto un peso».

CONTE COME I GRANDI – Moratti vede Conte come i grandi del passato: «La vedo come la vedo con Herrera e con Trapattoni. Sono professionisti serissimi con voglia di vincere e serietà per poter convincere tutti. Non è facile per un allenatore mettere assieme una squadra e dare la spinta per continuare. Non era facile nemmeno nelle ultime partite, la squadra poteva rilassarsi ma Conte ha continuato a dare forza. Io vedo una somiglianza in questo, in questo atteggiamento coi giocatori. Poi con la professionalità nel dedicarsi a loro senza distrarsi e questo è un grandissimo merito».

LUKAKU UN GRANDE – Moratti parla di Lukaku: «Lukaku è forte vero. Capisco i tifosi, anche io ho lo stesso sentimento. Lo abbiamo visto e sentito è un ragazzo intelligente, parla italiano benissimo, è migliorato tantissimo nel gioco e vuol dire che sa imparare. Credo che abbiamo per le mani un giocatore eccezionale. Ha fatto bene Conte a volerlo e il suo è un valore reale».

IL FUTURO – Moratti si auspica un futuro di successi: «Io credo che lo si pensi sempre di riuscire a ottenere qualcosa anche se è difficile e gli altri non ci credono. Partiamo l’anno prossimo per riuscire a vincere tutto. Se succede è fantastico. Non è facile, non è assolutamente facile. La Coppa dei Campioni vuole uno spirito particolare che l’Inter non ha potuto avere, ma credo che la stessa squadra in questo momento farebbe meglio. Forse non c’è bisogno di grandi ritocchi, ma l’anno prossimo sarà appassionante cercare tutti gli obiettivi come successo a me».

KANTE NELL’INTER – Moratti fa un consiglio per gli acquisti: «E’ un giocatore che ha tutte le qualità per completare e dare ancora più forza. Io ricordo quando prendemmo Sneijder avevamo una squadra fortissima. L’idea di questo giocatore che velocizzava il gioco ci diede una squadra eccezionale. Credo che Kanté potrebbe aggiungere questo. Sarebbe difficile prenderlo, lo dico così da tifoso, mi permetto di farlo da tifoso».

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