L’Inter ha un problema in difesa, esploso dopo la sosta, che Conte deve risolvere

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7 novembre 2019, 15:54
Antonio Conte

L’Inter non ha più la sua difesa. Dopo l’ultima sosta per le nazionali in casa nerazzurra il problema è esploso: Antonio Conte deve metterci mano.

PROBLEMI IN DIFESA – L’Inter di Conte è considerata una squadra solida, fondata sulla difesa. Un tratto distintivo del calcio sempre proposto dal tecnico. I numeri però dicono ben altro. I nerazzurri sono partiti con statistiche positive, un solo gol al passivo a Cagliari nelle prime cinque, subendo effettivamente poco, ma da Barcellona-Inter la musica è cambiata. Le prime avvisaglie erano arrivate nella sfida a San Siro con la Lazio, in cui i biancocelesti si erano presentati davanti ad Handanovic con un po’ troppa facilità con tagli davanti ai centrali. Dopo la sosta quelle giocate sono diventate la norma per gli avversari.

TROPPI GOL CONCESSI – L’ultima sosta per le nazionali arriva dopo Inter-Juventus, che chiude la settimana in cui gli uomini di Conte perdono l’imbattibilità venendo sconfitti due volte di fila subendo 4 gol. Non il miglior modo di finire il primo mini-ciclo intenso di partite ravvicinate causa impegni infrasettimanali. Quei 4 gol sembravano però “naturali”, dovuti alla bravura degli avversari. Giustificabili insomma. Nelle 6 partite successive però (Sassuolo, Parma, Brescia, Bologna più il doppio confronto in Champions League col Borussia Dortmund) i gol subiti sono stati 10. Ben 7 sono quelli subiti in campionato, contro squadre al massimo di mezza classifica. Decisamente troppi in relazione al livello degli avversari.

GIUSTIFICAZIONI – Ci sono degli alibi, che però spiegano solo in parte il problema. Il primo sono gli infortuni. Nella sosta l’Inter perde Sensi, Sanchez e D’Ambrosio, cui si aggiungono Vecino prima e Gagliardini poi. Il numero di alternative di Conte insomma si assottiglia, specie in alcuni ruoli. Arriva così il secondo problema, l’usura fisica. Iniziano a giocare sempre gli stessi, i cambi anche a gara in corso sono troppo limitati e la cosa si paga in lucidità, ma anche in tenuta nei finali di gara.

SITUAZIONE DA RISOLVERE – I problemi di tenuta però, come detto, ci sono stati da subito dopo la sosta. Sassuolo-Inter 3-4 è stata vissuta come un incidente, un episodio di distrazione, ma quasi tutto è stato confermato nella successiva Inter-Parma. 5 reti sostanzialmente regalate nelle prime due partite dopo la sosta, senza l’alibi della stanchezza. Al netto degli errori individuali, l’Inter non è più stata strutturalmente solida contro nessuno. Le partite sono state risolte dagli attaccanti. Una dote, sia chiaro, ma che non può funzionare sempre. Gli avversari hanno approfittato di un baricentro troppo basso, movimenti non sinergici, spazi da sfruttare sia sugli esterni che nelle ripartenze. Costanti su cui Conte ad oggi evidentemente non ha lavorato, e stanno diventando abbastanza urgenti da risolvere. Perché i 3 gol subiti a Dortmund non sono un caso e vengono da lontano.

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