Conte ha raggiunto Leonardo, ora un nuovo obiettivo per l’Inter

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26 Luglio 2020, 17:20
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Con la vittoria di ieri contro il Genoa, l’Inter ha raggiunto la quota di 76 punti eguagliando così il miglior campionato post Triplete, quello sotto la guida di Leonardo nel 2010/11. Per Antonio Conte deve essere un nuovo punto di partenza per migliorare ancora

RAGGIUNTO LEONARDO – La vittoria di ieri contro il Genoa ha permesso all’Inter di riprendersi il secondo posto raggiungendo la quota di 76 punti. Non è una cifra come le altre perché i nerazzurri hanno eguagliato il miglior campionato post Triplete, quello 2010/11, chiuso al secondo posto dietro al Milan con 76 punti durante la gestione Benitez-Leonardo. Con ancora due partite da giocare tale risultato si può migliorare e Antonio Conte non deve sottovalutare questa possibilità.

LE DIFFERENZE – Ci sono notevoli differenze tra le due squadre. Quella di Leonardo era una squadra e una proprietà, quella di Massimo Moratti, ormai con la pancia piena di successi e che si avviava al suo declino. L’Inter di Conte e Suning invece è giovane, ambiziosa e vogliosa di tornare a sollevare dei trofei, emozione che in casa nerazzurra manca proprio da quella stagione di Leonardo, che riuscì a portare a casa la Coppa Italia nella finale contro il Palermo. Quell’Inter arrivò seconda dietro il Milan di Allegri e dopo il pareggio contro la Fiorentina Antonio Conte ha definito il secondo posto quello del “primo tra i perdenti” salvo correggere parzialmente il tiro ieri dopo la vittoria contro il Genoa. Vero che la storia non ricorda i secondi posti, ma è anche vero che l’Inter non deve snobbare la possibilità di mettersi al collo la “medaglia d’argento” del campionato. Quel secondo posto con vittoria in Coppa Italia fu un punto di arrivo per l’Inter, il canto del cigno di una squadra meravigliosa che ha riempito di trofei la bacheca nerazzurra, per questa squadra deve essere invece un punto di partenza.

PUNTO DI PARTENZA PER MIGLIORARSI – L’Inter di Conte ha tutto per considerare questa stagione un punto di partenza. Il secondo posto è importante dal punto di vista psicologico, significherebbe potersi legittimamente considerare “l’anti Juve” di questa stagione e dopo anni passati a fare da spettatori ai trionfi bianconeri sarebbe un’iniezione di fiducia importante in vista della prossima stagione. I progressi rispetto al passato si sono visti, resta il rimpianto per alcune situazioni in cui si poteva fare oggettivamente di più e “rompere le scatole”, per usare altre parole di Conte, alla Juventus. Tutti errori da cui si può e si deve imparare per il futuro. Ora per l’Inter è vietato abbassare la guardia, all’orizzonte ci sono altre due partite complicate contro Napoli e Atalanta per blindare il secondo posto, magari raggiungere un’altra soglia psicologica importante, quella degli 82 punti dell’Inter “tripletista” di Mourinho e poi un’Europa League da disputare in agosto, altra occasione importante per sollevare una coppa e “rompere il ghiaccio” con l’astinenza che dura da quella stagione sotto la guida di Leonardo.




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