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Bellanova con il contagocce ma anche qualche fiammata: Inter, merita il riscatto?

L’Inter ha acquistato quest’estate una delle rivelazioni sulla fascia destra dello scorso campionato di Serie A: Bellanova. L’esterno italiano è arrivato a Milano dal Cagliari con la formula del prestito oneroso (3 milioni ) con diritto di riscatto fissato a 7 milioni. La dirigenza nerazzurra sceglierà di tenerlo per la prossima stagione?

IL PASSATO – Raoul Bellanova gioca tra i professionisti in Italia già dal 2020. Il giocatore classe 2000, nato a Rho (MI), ha iniziato dalle squadre giovanili del Milan, senza però mai esordire con i colori rossoneri. Raoul ha giocato 70 partite con la Primavera, prima di trasferirsi in Francia, precisamente al Girondins Bordeaux. In Ligue 1 il terzino ha visto sporadicamente il campo ( 63 minuti giocati). Nel 2021 Bellanova ha deciso di scendere di categoria passando in Serie B al Pescara dopo una presenza con l’Atalanta in Serie A. Il suo anno in Abruzzo è stato molto positivo (31 presenze) e ha portato poi il Cagliari a investire su di lui. La stagione 2021/2022 lo ha definitivamente consacrato: 31 presenze condite da 1 gol e 2 assist. Le sue prestazioni nel 3-5-2 sardo gli hanno permesso di avere la chance di confermarsi anche con una squadra di alta classifica come l’Inter, che ha puntato su di lui in estate.

Troppa concorrenza a destra per Bellanova

IL PRESENTE INTERISTA – In questo inizio di stagione Bellanova ha trovato veramente pochissimo spazio. Solo 34 minuti più recupero giocati in Serie A, sparsi in 4 presenze, e 14 in Champions League contro il Barcellona al Camp Nou. La grande concorrenza sulle fasce è un limite per l’esterno italiano, che dovrà sfruttare al massimo le possibilità che gli verranno concesse. A destra, il suo lato preferito, Denzel Dumfries e Matteo Darmian danno grandi sicurezze. Ed è difficile ora per Simone Inzaghi fare scommesse su un giovane come Raoul. L’Inter ha bisogno di punti e di vincere. Per questo l’allenatore vuole affidarsi assolutamente ai pezzi da 90. Nonostante tutto, Bellanova ha già dimostrato di poter giocare a questi livelli. I minuti raccolti contro il Torino e il Barcellona sono la prova delle sue abilità e del suo coraggio.

L’Inter deve decidere: riscatto sì o riscatto no?

L’IPOTESI RISCATTO – La sua capacità e volontà di puntare sempre l’uomo, anche in condizioni di pericolo come nelle svariate volte in cui l’ha fatto in Spagna, la sua velocità, la sua progressione e infine anche il suo destro possono essere utili. E possono essere soprattutto un buon motivo per riscattarlo. Non sappiamo se Inzaghi continuerà a usarlo in questo modo, ma gli spunti positivi ci sono stati. Così come anche dei segnali incoraggianti. Il suo ingresso nelle gerarchie dell’allenatore sarà graduale e per questo ci vuole pazienza per vedere le sue reali potenzialità. Beppe Marotta, Piero Ausilio e l’intera dirigenza nerazzurra avranno questa pazienza o reputeranno troppo alta la valutazione economica concordata con il Cagliari quest’estate? Bellanova, essendo in prestito annuale, fa parte della lista dei tanti giocatori nerazzurri in scadenza di contratto il 30 giugno 2023 (vedi focus).

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