È Barella il vero leader di questa Inter? I margini di crescita sono evidenti

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23 Luglio 2020, 09:56
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Ieri sera, durante Inter-Fiorentina, Nicolò Barella ha messo in mostra tutto il suo repertorio. Se c’è davvero un leader, in questa squadra, sembra essere proprio l’ex Cagliari, sotto tanti aspetti

(IM)MATURO – Alla prima stagione con l’Inter, forse neanche lui si aspettava un impatto (e una crescita) personale così evidente. Nicolò Barella è uno di quei calciatori che difficilmente passano inosservati. Ha messo insieme 25 presenze con la maglia nerazzurra, in Serie A, condite da 10 cartellini gialli. Siamo in linea con le sue abitudini: nella stagione 2017/18, con la maglia del Cagliari, è arrivato a quota 13 in 34 presenze. Ma ridurre il classe ’97 ad un mucchio polveroso di cartellini è quanto di più sbagliato potremmo fare.

FOLGORANTE – Barella è vitalità, Barella è furore, tecnica e personalità. Barella è arroganza sportiva e sfacciataggine. L’Inter ha comprato un calciatore vero, con un impatto evidente sulla partita e margini di miglioramento spaventosi lungo la linea dell’orizzonte. Quando l’ex Cagliari è stato costretto a dare forfait, a gennaio per un problema al ginocchio e nelle primissime partite post lockdown, l’Inter ha compreso quanto avesse bisogno di lui, lì in mezzo al campo. Veder giocare Barella garantisce elettricità persino restando seduti sul divano. Ieri, in un paio di occasioni, l’abbiamo visto eradicare il pallone dai piedi di Gaetano Castrovilli, altro profilo molto interessante per la mediana, in maniera molto appariscente.

TRANSIZIONE VERSO IL FUTURO – Antonio Conte gli ha riservato una lavata di testa nel post partita di Borussia Dortmund-Inter. Barella aveva commesso reati d’inesperienza, come tutta l’Inter in quel secondo tempo, diventando l’emblema di una squadra che, guardando verso l’orizzonte degli ottavi di Champions (con gli occhi a cuoricino), è finita in un burrone. I margini di miglioramento del classe ’97 sono evidenti, ma vanno levigati e smussati nella concretezza delle singole partite. Barella avrebbe da migliorare nella gestione di alcune scelte e nella gestione della propria lucidità. L’ex Cagliari è un po’ troppo assente dalla zona ghiotta del rettangolo verde e proprio su quello Conte sta lavorando. Il tecnico vorrebbe trasformarlo in un centrocampista box-to-box ‘à la Arturo Vidal‘, con lo stesso impatto in termini di gol e di assist.

CRESCERE – Barella avrebbe tutte le caratteristiche per svolgere quel ruolo in quel modo. Ma non dimentichiamoci anche la sua grande attitudine nel cucire la manovra fin dai primi vagiti. Barella sembra dunque una specie di nebulosa con potenzialità esplosive inverosimili. C’è bisogno di qualcuno che la indirizzi nel modo giusto, che la aiuti a puntare correttamente il mirino tenendo la mano ferma. Antonio Conte, che ne ha già fatto un leader imprescindibile a dispetto dell’inesperienza, sembra il maestro di caccia migliore per questo famelico 23enne.




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