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De Siervo, audio sul razzismo: “Ho chiesto di spegnere i microfoni”. Poi il chiarimento

“Repubblica.it” ha pubblicato un audio di Luigi De Siervo che, parlando con Paolo Scaroni, ha dichiarato di voler spegnere i microfoni indirizzati verso la curva. Ai microfoni del quotidiano, l’ad della Lega Serie A ha spiegato le sue parole e alle 16.30 parlerà in conferenza stampa

L’AUDIO – Il tema razzismo è sempre al centro del dibattito in questo periodo. E a gettare benzina sul fuoco arriva un audio proveniente da una conversazione tra Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, e Paolo Scaroni, presidente del Milan. Dopo che Scaroni aveva fatto notare a De Siervo il fatto che il New York Times avesse parlato del razzismo in Italia («Si è fatto un articolo grande così sui ‘buu’ razzisti”italiani»), l’ad ha risposto: «Paolo, ti faccio una confessione, non la mettiamo a verbale: io ho chiesto ai nostri registi di spegnere i microfoni verso la curva. Io l’ho chiesto. Quindi non lo sentirete in tv. Perché io ho chiesto di spegnere i microfoni».

IL CHIARIMENTO – Contattato dalla “Repubblica”, De Siervo ha però detto la sua su questo audio: «Nell’audio si sente solo una frazione del ragionamento. Che era molto più ampio. Stavamo parlando di produzione televisiva. E si partiva dal presupposto che noi non siamo giornalisti che dobbiamo scovare le notizie, noi produciamo uno spettacolo e lo valorizziamo. A controllare la regolarità dello svolgimento della gara e documentare a fini legali e sportivi ciò che capita dentro lo stadio ci pensano già gli organi preposti: la polizia, gli ispettori di Lega e Federazione e, non ultimi, gli arbitri. Noi stavamo ragionando di come le riprese tv possono raccontare al meglio la bellezza del calcio. Lo facciamo continuamente. E la linea è evitare di indugiare sui brutti episodi che ogni domenica capitano».

Ha poi preseguito De Siervo: «Per dire, abbiamo ‘squalificato’ per due giornate il regista che a Cagliari aveva indugiato per 40 secondi, durante un controllo Var, sulla curva del Cagliari che in quel lasso di tempo aveva fatto di tutto. Allo stesso modo abbiamo fermato un altro regista che aveva inquadrato per troppo tempo un omaggio dei tifosi interisti a Diabolik. Stavamo parlando di come valorizzare un prodotto. Eravamo reduci da un articolone del New York Times che indicava l’Italia come la nuova frontiera del razzismo nel calcio. E io ho suggerito di gestire in maniera più precisa il direzionamento dei microfoni. Capita spesso infatti che da casa si sentano dettagli che allo stadio nemmeno si percepiscono». Alle 16.30 l’ad della Lega calcio Serie A parlerà in conferenza stampa, probabilmente per chiarire ancora meglio l’accaduto.

Fonte: Repubblica.it.

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