Inter, Eriksen anticipa i tempi ma traccia la via: 4 parametri zero per Conte?

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21 Aprile 2020, 18:44
Christian Eriksen e Antonio Conte
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Eriksen è stato l’ultimo colpo di mercato dell’Inter cronologicamente, ma non sarà l’ultimo. In attesa di capire come evolverà questa stagione, ormai compromessa nella sua normalità, non si può fare altro che impostare al meglio la prossima. E per farlo bisogna anticipare i tempi nel calciomercato, regalando così i profili migliori per rinforzare la rosa di Conte. Con che budget? Beh, quattro di questi potrebbero arrivare a parametro zero

MERCATO INTELLIGENTE – Ipotizzando che la stagione 2019/20 si concluda in maniera normale (SPOILER – no, non sarà così), da febbraio a giugno si ragiona in prospettiva. E ad aprile capita di aver già depositato contratti che diventeranno validi a partire dal 1° luglio. Insomma, è già tempo di calciomercato. Quest’anno, però, non si sa ancora che partite ci saranno a luglio e agosto. Né come e se giocheranno tutti quei calciatori in scadenza con una società e in procinto di firmare per un’altra. E quando aprirà la finestra di mercato? Si tratta del caos – burocratico e non – più difficile da sbrogliare nella storia recente del calcio. Eppure bisogna andare avanti e programmare quello che verrà, una volta superata l’emergenza Coronavirus e conclusa questa maledetta stagione sportiva. L’Inter una prima mossa l’ha già fatta a fine gennaio, decidendo di affondare il colpo Christian Eriksen a centrocampo, senza perdere altro tempo e rischiare di favorire la concorrenza. L’acquisto del classe ’92 danese ha mostrato lo sforzo economico necessario per portare a Milano un top player simile, perché il prezzo pagato lo fa rientrare comunque nei colpi low cost anche se non a zero. Di fatto, Eriksen è costato un quarto di quanto vale(va) realmente. L’Inter, indirizzata strategicamente da Beppe Marotta, vuole tornare grande cercando di cogliere affari di questo tipo nel mercato delle occasioni. Lo ha già dimostrato negli ultimi anni con colpi invidiati come quello di Stefan de Vrij, firmato Piero Ausilio nella primavera 2018. Solo attraverso un mercato intelligente si può pensare di tornare competitivi sia in campo sia in panchina. Dettaglio da non trascurare, questo. Ad Antonio Conte adesso servono anche profili internazionali che completino la rosa per tutte le competizioni. L’arrivo del classe ’85 Ashley Young, che a breve ufficializzerà il suo rinnovo, ne è la dimostrazione già prima di Eriksen. A fine stagione qualcuno partirà, magari ci sarà pure un sacrificio “doloroso” (plusvalenza irrinunciabile). Altri torneranno e probabilmente ci saranno un paio di acquisti veramente importanti, ma occhio ai colpi in sordina. Sono proprio quelli che possono fare la differenza su più fronti, pur appesantendo il monte ingaggi per un paio di annate. Fanno spogliatoio e talvolta portano anche mentalità vincente. Usato sicuro. Si spera anche la resa.

4 GRANDI OCCASIONI – Facendo qualche nome, effettivamente il mercato – salvo sorprese – alla sua riapertura offrirà qualche occasione da non farsi scappare. Più di uno, soprattutto tra i calciatori alla ricerca dell’ultimo grande contratto della loro carriera, quindi l’ultima sfida sportiva. Anche se bisogna fare un’accurata selezione per colmare con precisione le lacune presenti attualmente in rosa. Si può iniziare con il belga Jan Vertonghen (Tottenham), difensore classe ’87. Perfetto per giocare nella difesa a tre, dove andrebbe a posizionarsi sul centro-sinistra. L’alternativa di esperienza alle spalle del più giovane Alessandro Bastoni, classe ’99 di sicuro affidamento, soprattutto in caso di addio anticipato del classe ’86 Diego Godin, attualmente il più esperto del pacchetto arretrato interista. Sempre dal Belgio, Thomas Meunier (Paris Saint-Germain), esterno classe ’91. Per la fascia destra difficilmente si trova un profilo così completo in entrambe le fasi di gioco. Ottimo come quinto di centrocampo nel 3-5-2 tipico ma anche come quarto, quindi da terzino in difesa. Più disciplinato tatticamente di Valentino Lazaro, che potrebbe non rientrare nei piani a prescindere dalla decisione del Newcastle, la casella in rosa potrebbe liberargliela Victor Moses, destinato a tornare al Chelsea in caso di mancato riscatto. Senza cambiare Nazionale (Belga), Dries Mertens (Napoli), attaccante classe ’87. Prima o seconda punta, all’occorrenza ala, in Serie A ha già dimostrato di essere una certezza sia da titolare sia entrando dalla panchina. Il bomber di scorta che manca al pacchetto offensivo nerazzurro, soprattutto appena Alexis Sanchez farà ritorno al Manchester United. Dall’Inghilterra, infine, il francese Olivier Giroud (Chelsea), centravanti classe ’86. Vicinissimo a gennaio, il suo arrivo per completare il reparto avanzato potrebbe essere stato solo posticipato. Un vice affidabile per il classe ’93 Romelu Lukaku, la cui titolarità non è minimamente in discussione così come la leadership, ancora di più aggiungendo in rosa tre amici e connazionali. L’obiettivo a breve termine è quello di tornare a vincere, Conte ha firmato un contratto triennale per riuscirci, senza però sprecare anni e occasioni. E le occasioni vanno colte, prima possibile. Anche sul mercato. Che ve ne sembra di questo nuovo quartetto per la prossima Inter?


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