Rossi: “Inter, Icardi va via con altri due! Dzeko sostituto ideale. Suning…”

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23 marzo 2019, 20:20
Gian Luca Rossi

Gian Luca Rossi, giornalista e tifoso interista, intervenuto su “Top Calcio 24” ha parlato dell’attualità in casa Inter: Mauro Icardi, Luciano Spalletti, Ivan Perisic, Radja Nainggolan, Edin Dzeko, Antonio Conte e Suning gli argomenti caldi

DAL PRESENTE AL FUTURO – Queste le parole di Gian Luca Rossi: «Mauro Icardi continua a fare l’offeso, il depresso, quello a cui tutto è dovuto, il capitano di se stesso. Il problema è soprattutto lui perché gli altri un modus vivendi per le ultime dieci partite lo trovano, è un film già scritto e i titoli di coda ci sono già. Sono affranto nel vedere che c’è gente che ancora lo difende e lo comprende, un professionista continua a giocare per la società che lo paga. Tutti sono colpevoli e tutti andranno via a fine stagione, da Luciano Spalletti a Ivan Perisic, ma uno è più colpevole degli altri perché non c’è. Qua è successo anche che qualcuno di cui non faccio il nome ha detto a Spalletti “tanto io resto qua 24 mesi e tu te ne vai”. Faccio il cognome, Icardi. Prima di sapere che andava via forse anche lui. L’allenatore è stato depotenziato, esautorato e gli hanno fatto arrivare Antonio Conte a comprare il divano sotto la sede il giorno della partita di Coppa Italia (contro la Lazio, ndr). Quindi Giuseppe Marotta dirà a tutti che sono le ultime dieci partite e che quando se ne andranno potranno anche picchiarsi tutti ma fino ad allora si pensa all’Inter e ai 65.000 che ogni volta fanno sacrifici per andarli a vedere. Edin Dzeko è un ideale sostituto, non importa il fattore anagrafico: mi piace moltissimo, si comporta e si allena da professionista. Radja Nainggolan è una delle cose che verranno messe sul testone di Spalletti quando per la gioia dei mangia allenatori a fine stagione lo spediranno via. Poi arriva un ex juventino e vorranno spedire via anche quello però Nainggolan non ha dato niente, mi spiace dirlo perché ero un suo grandissimo fan. Suning? Dopo tre anni di scuse, dal Fair Play Finanziario al governo cinese, ora che usciamo dal Settlement Agreement spero di non andare ancora avanti coi prestiti che fanno ridere tutta Europa e che si possa trovare spazio anche per investire nell’Inter per i giocatori».

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