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Spalletti: “Emotività diventa paura! Icardi film. Brozovic-Miranda out. Keita…”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine di Inter-Spal, partita che ha visto il ritorno ai tre punti della squadra nerazzurra grazie alle reti messe a segno da Matteo Politano e Roberto Gagliardini: di seguito le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

PROSSIMI INCONTRI – «Nel primo tempo si è fatto peggio di quello che dovevamo fare, ci si arriva benissimo alle due partite perché abbiamo vinto oggi, se poi ci si riferisce a qualche problemino è una cosa che ci dispiace, che è successa ma che è normale quando ci sono partite così ravvicinate e troppe cose che ci girano intorno. Poi diventa più facile farsi male muscolarmente, Miranda ha preso quel colpo involontario, Petagna è una bella persona anche se non l’ho mai allenato. E’ successo che doveva spaccarsi il setto nasale, per cui ci si arriva bene nel senso che abbiamo preso convinzione che potevamo fare diversamente nel primo tempo. Li ho visti parlare delle difficoltà che hanno avuto, gli ho detto di mettersi a cinque e si sono incastrati subito benissimo. Lautaro vicino a Politano e Candreva ci ha permesso di alzare il baricentro. De Vrij ci ha messo tanto della sua personalità».

SULLA TROPPA EMOTIVITÀ – «Soprattutto hanno fatto valere la ragione, il pensiero, cioè che non siamo questi qui e possiamo reagire. Non eravamo quelli veri nel primo tempo, io posso capire l’emozione che a volte viene poi però non permette il pensiero o la ragione che questa emozione diventi timore, perché poi la paura è un’altra cosa. Se si ha paura di fare un passaggio si deve andare a giocare da un’altra parte, Gagliardini quando ha fatto gol è diventato un altro giocatore, Dalbert pure dopo due passaggi fatti bene. Molto meglio tutti, Borja Valero dà un contributo ogni volta che lo metto. Quello che diventa fondamentale è capire differenza tra problema emotivo e difficoltà effettiva. Ci vuole carattere e spessore per affrontare le situazioni della vita, se non le risolvi tu non lo fa nessuno. Succede che poi non le prendi, ecco. Noi nel primo tempo siamo stati un pochino così, siamo un po’ figli di questi sali-scendi che non si capisce da dove vengono. Nel finale di partita era tutti più normale, la palla viaggiava: è la squadra che spesso abbiamo visto con il fuoco dentro. A Francoforte abbiamo fatto bene, poi nel secondo tempo ci hanno abbaiato un po’ e abbiamo iniziato a sbagliare. Bisogna buttarsi dentro queste difficoltà».

TRA KEITA E ICARDI – «Icardi? Io dico che se avessi fatto fare 20 minuti a Keita sarebbe stato importante, è quasi a posto totalmente, magari non ha addosso tutta la partita ma Keita lo recuperiamo, ha smaltito il problema e questa ulteriore settimana gli permetterà di essere a un buon livello. Per il resto, quello che ci può creare problemi è la doppia partita ravvicinati, perché il cumulo delle tensioni ha un costo per quanto riguarda l’intossicare testa e muscolo. Qualcuno ci manca, ma sono quelle partite che difficilmente sbagliamo, contro le grandi squadre, soprattutto dal punto di vista dell’impatto. Abbiamo sbagliato quelle un pochino più semplici sulla carta. Dobbiamo renderci conto che gli avversari si nutrono delle nostre insicurezze. Noi abbiamo ancora qualche colpo da sparare, ma saranno tutti lì pronti. Su Icardi io non dico nulla, non dico niente. Lasciatemi fuori. Volete fare un film, fatelo. La realtà è un’altra ed è facile».

SUL POCO DIVERTIMENTO – «Come giocheremo senza Brozovic? Possibile giocare a tre, ma siccome manca Miranda bisogna fare valutazioni. C’è da analizzare tutto e secondo me si trovano le soluzioni. Il divertimento quando c’è questa posta in palio, con quello che si è accompagnati giornalmente, cioè che è tutto all’aria se non arriviamo poi a vincere il campionato, che sei scarso e fallito è chiaro che ci si diverte poco. In realtà poi sono maschere quelle che vogliono far finta di essere contanti, il calcio oggi è fatto di esasperazione e obbligo di fare risultati. Bisogna avere quel carattere e quel carisma lì. Si va ad affrontare le situazioni in base all’importanza del momento, come le due partite che ci aspettano. Il fatto che il viso rilassato sia la soluzione è una valutazione soggettiva. Secondo me per arrivare all’obiettivo serve quella tigna addosso».

INFORTUNATI – «Difficile che Miranda e Brozovic ce la facciano per queste partite qui, per cui si inizia a pensare già a qualcosa di diverso. I giocatori dovranno prendersi delle responsabilità superiori, perché forse qualcuno dovrà giocare anche fuori ruolo. Il sostegno della Curva Nord? Ci hanno sempre sostenuto i tifosi, qualche cosa strana me l’hanno detta anche oggi ma è normale. Se montaste anche voi sul nostro pullman vi rendereste conto che il nostro pubblico ci vuole bene, se non arrivano i risultati ci montano addosso, è normalissimo. Anche oggi qualche fischio si è sentito, ma questo pubblico ce lo ha fatto vedere con la presenza di volerci stare vicino. Loro sanno come giocare la partita, ce lo hanno fatto vedere anche oggi».

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