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Sarri su Inzaghi e non solo: «L’Inter era già favorita ma occhio alla Roma! Acerbi…»

Sarri parla a ridosso dell’inizio della nuova stagione in Serie A e indica i principali pericoli nella lotta Scudetto. L’allenatore della Lazio, intervistato in esclusiva per il Corriere dello Sport dal Direttore Zazzaroni, cita l’Inter di Inzaghi tra le pretendenti ma teme soprattutto l’ex Mourinho. Di seguito un estatto delle dichiarazioni di Sarri

EREDE DI INZAGHI – L’approdo di Maurizio Sarri alla Lazio in sostituzione di Simone Inzaghi non è stato morbidissimo e il tecnico dopo un anno ne spiega i difetti: «Il perché l’ho capito dopo (sorride, ndr). Le manca l’equilibrio della grande squadra. Tanto quello mentale quanto quello tattico. Nella partita secca poteva e può battere chiunque. Il guaio è che molto spesso si fa mancare. Si perde! Quello che desidero quest’anno è mostrare una squadra vera. E dai primi allenamenti ho ricevuto sensazioni molto positive». Sensazioni positive che non riguardano Francesco Acerbi, il cui addio viene confermato dallo stesso Sarri: «Nulla di tecnico. A fine stagione ha espresso il desiderio di cambiare aria e la società cercherà di accontentarlo, per questo sono stati fatti altri programmi». Acerbi è da tempo accostato proprio all’Inter di Inzaghi.

TRE EX NERAZZURRI – Incalzato dal Direttore Ivan Zazzaroni – autore dell’intervista esclusiva per il Corriere dello Sport – Sarri spende qualche parola per tre allenatori passati dall’Inter: «Abbiamo filosofie diverse, però. Al di là della bravura di Antonio Conte, quello che fa la differenza è sempre la disponibilità dei ragazzi. La fame, la voglia di perfezionarsi. Con i “non arrivati” è più facile. […] A me José Mourinho sta anche simpatico. Le differenze dipendono in prevalenza dal punto di partenza, dalle origini. Io sono cresciuto tra i Dilettanti, gente di un altro livello, dove per vincere dovevo incidere tanto, e in modo feroce, per compensare i limiti dei singoli. Mourinho è partito dal Barcellona e ha investito molto sulla qualità dei giocatori. Tra Stia e Barcellona c’è un bel ca**o di differenza… E poi io sono toscano di monte. Come Luciano Spalletti». Così Sarri su Conte, Mourinho e Spalletti.

SERIE A FOLLE – Infine, Sarri è sicuro che stia per cominicare una Serie A atipica senza favoriti al titolo: «Una stagione folle! Cinquanta giorni di sosta non si erano mai visti. Mi aspetto risultati imprevedibili. La Juventus era forte anche l’anno scorso. L’Inter la consideravo la principale candidata allo Scudetto. Però il mercato della Roma le fa cambiare gli obiettivi. Georginio Wijnaldum, Andrea Belotti, Paulo Dybala. Il Wijnaldum di Liverpool un giocatore fortissimo. E Dybala con me è stato eccezionale. Il Milan può rivincere se conserva lo spirito della stagione passata. Aveva una voglia feroce di imporsi e due-tre giocatori che quando ripartono…». Questo il pensiero di Sarri sulla stagione che sta per iniziare.

Fonte: Corriere dello Sport – Ivan Zazzaroni

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