Piccinini: “Eriksen non utilizzato nel modo migliore. Cagliari-Inter segnale”

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14 Dicembre 2020, 08:34
Sandro Piccinini Sandro Piccinini
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Piccinini vede un raggio di luce per quanto riguarda Eriksen, tornato titolare ieri in Cagliari-Inter. Il giornalista, ospite di “Sky Calcio Club”, rimanda poi il giudizio su Conte nonostante l’eliminazione dalle coppe europee sia stata piuttosto pesante.

ASPETTIAMOSandro Piccinini non va giù duro: «Su Antonio Conte se ne dicono di tutti i colori, nel bene e nel male. L’Inter l’anno scorso ha fatto una grande stagione, è arrivata a -1 dalla Juventus e in finale di Europa League. Conte, dal punto di vista del campo, ha fatto il suo ma ha sbagliato a livello di comunicazione. Da allenatore non aveva nulla da recriminare. La valutazione sul tecnico la devi fare a fine stagione: c’è tutto il tempo per recuperare col campionato. La vittoria di Cagliari è stata un segnale: ha dimostrato carattere e in classifica è lì. Il giudizio su Conte allenatore, non come comunicatore, è che ha fatto benissimo l’anno scorso e ora fa ancora in tempo. Però deve non dico vincere ma lottare per lo scudetto. Nessuno ha detto che l’Inter deve vincere la Champions League, però non mi sembra nemmeno così male».

PRIMO BILANCIO – Per Piccinini, inevitabilmente, c’è qualcosa che pesa: «L’eliminazione dalle coppe europee a dicembre è un passo falso grosso dal punto di vista del tecnico, che spesso si è lamentato della campagna acquisti. Conte uole un centrocampista di contenimento: OK, ma questo tipo di recriminazione può avere un senso se vuoi vincere il campionato o la Champions League. Non regge più questo discorso se ti fai eliminare dal Borussia Monchengladbach, che ha un fatturato meno della metà e sui dodici migliori giocatori l’Inter ha più del doppio di valore. Poi, è vero, ci sono stati degli episodi sfortunati, ma l’Inter deve recriminare per prestazioni come contro il Real Madrid non all’altezza».

IL RILANCIATO – Piccinini chiude con Christian Eriksen: «Ha fatto un assist di grandissima qualità, il voto finale dopo un’ora è 6-6.5. Mi pare un gran professionista, da quello che vediamo. Così mi pare. Intanto io credo che non sia stato utilizzato nel modo migliore: secondo me lui trequartista puro non è, meglio un po’ più arretrato. Però se l’allenatore pensa davanti alla difesa a N’Golo Kanté come ideale è un altro discorso. Non era il giocatore ideale di Conte, è stato un’occasione prendere un giocatore del genere a scadenza. Conte ha detto in settimana che ci sta lavorando e che spera possa scattare qualcosa, ma quello che ha detto Giuseppe Marotta qualche settimana fa mi sembra chiaro. Sempre che si trovi una destinazione in prestito a gennaio per Eriksen, perché ha uno stipendio da sette milioni e mezzo».



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