Conte: “Tanta cacca su me e sull’Inter, bisogna fare valutazioni”

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2 Agosto 2020, 00:07
Conte-Sky
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Antonio Conte ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” dopo la vittoria dell’Inter in casa dell’Atalanta con cui ha chiuso il campionato al secondo posto alle spalle della Juventus

IL SECONDO POSTO – Conte parla del campionato concluso al secondo posto: «Io ci tenevo a vincere, oggi mi sono fatto sentire come contro Napoli, Genoa o altre partite. Ho un rapporto molto diretto con la squadra. Sono contento, c’è stata sicuramente una buona prestazione contro una squadra molto difficile. Penso che oggi abbiamo fatto molto bene. Sono contento per i ragazzi e per tutte le persone che sono alla Pinetina. Hanno lavorato davvero tanto. Oggi, al di là del fatto che siamo secondi, non abbiamo niente da festeggiare ma la soddisfazione di aver fatto qualcosa che non si vedeva da tempo. Merito assoluto a tutti i calciatori».

DARE TUTTO IN EUROPA LEAGUE – Conte parla dell’Europa League: «Sinceramente adesso dobbiamo concentrarci sul presente e finire nel migliore dei modi l’Europa League. Quello che posso promettere ai tifosi è che venderemo cara la pelle. Non lo so dove arriveremo, daremo il massimo e faremo di tutto. Questi ragazzi hanno cuore, orgoglio e voglia di dimostrare che spesso e volentieri le critiche che hanno ricevuto non sono giuste. A bocce ferme ci sarà tempo per fare le riflessioni. E’ stata un’annata molto intensa, soprattutto per me, anche a livello personale è stata un’annata dura. Finiamo quest’anno. Non è stata un’annata semplice, quando parlo di livello personale includo tutto. E’ stata dura. La mia soddisfazione è lavorare con questi ragazzi e con il gruppo. Loro l’hanno meritato quello che abbiamo fatto ed è giusto che oggi abbiano dei complimenti».

LA SOCIETA’ DEVE DIFENDERE IL LAVORO – Conte si lamenta della società che non avrebbe difeso a sufficienza il lavoro suo e dei giocatori: «Secondo me non è stato riconosciuto il lavoro mio e dei calciatori. Ho trovato scarsissima protezione da parte del club nei confronti miei e dei calciatori. Quando vuoi vincere devi essere forte in campo e fuori dal campo. Lì c’è tanto da migliorare, questo è il mio pensiero, saranno fatte le valutazioni a fine anno. Bisognerà anche parlare col Presidente e il Presidente è in Cina. Il problema è che non mi piace quando la gente sale sul carro, la gente sul carro deve starci sempre e all’Inter non è successo questo. Pensavo ci fosse più protezione e questo non c’è stato. Se si è deboli è difficile proteggere la squadra e l’allenatore».

UN ANNO DIFFICILE – Conte parla delle difficoltà di quest’anno: «E’ stata un’annata molto intensa e difficile. I ragazzi sono stati bravi a creare un gruppo unito nonostante le difficoltà. Le difficoltà dell’anno sono state che spesso ci si è trovati con soli 3 centrocampisti o due attaccanti. Ci sono tante situazioni che i ragazzi hanno superato. Oggi mi sento di dare il giusto merito ai ragazzi, a chi lavora con questi ragazzi, a magazzinieri, fisioterapisti, ma solo a questi».

CI VUOLE PROTEZIONE – Conte torna sul fatto che ci voglia più protezione: «A me non manca niente, io sono stato chiamato qui per un progetto vincente, per cercare di portare qualcosa di diverso. A fine stagione dirò cosa non mi va bene, saranno fatte delle valutazioni perché tutti quanti dobbiamo vivere in maniera serena. Tante cose non mi sono piaciute, protezione zero assoluto a calciatori e allenatori. Fino a quindici giorni fa avete spalato non dico cosa perché non si dicono in televisione, ma ci sono state palate e palate nei confronti miei e dei giocatori. Ci deve essere protezione se si vuole creare qualcosa di importante, bisogna essere forti in campo e fuori dal campo, poi si potrà fare o non si potrà fare e ognuno farà le sue valutazioni».

NIENTE SALITE NEL CARRO – Conte non vuole vedere gente salire sul carro: «Io ho visto gente salire sul carro e oggi secondo me tanta gente non ci deve salire. Va bene così. Chi mi conosce sa, io non sono ancorato, non uso mezzi termini. Mi ha dato fastidio vedere che alcuni sono saliti sul carro mentre invece le palate di cacca le abbiamo prese io e i giocatori, non c’è stata protezione. Ognuno ha curato il proprio orticello. Oggi abbiamo finito il campionato, poi c’è l’Europa League e vedremo. Io ho le idee chiare, ho un difetto, ho una visione e vedo. Vedo un percorso che c’è da fare. Non sto parlando di mercato, il mercato non c’entra niente. Questa è la cosa che ci tenevo. L’altro giorno mi è stata mandata un’intervista di Spalletti nel 2017 che denunciava alcune cose gravissime. Siamo nel 2020 e siamo ancora punto e a capo. Va bene tutto, c’è un lavoro sul campo importante, ma se dobbiamo ridurre il gap si deve crescere. Abbiamo margini incredibili, bisogna capire se si capisce cosa migliorare e se lo capisce anche il proprietario. Io ci metto sempre la faccia ma fino a un certo punto perché qua nessuno è scemo. Quest’anno mi è piaciuto zero, il parafulmine lo fa il primo anno, ma poi basta».




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