3 appunti su Inter-Atalanta: Sensi, il 3-5-2 a specchio e i cambi

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12 Gennaio 2020, 10:04
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La rubrica “3 appunti” pone l’attenzione su tre aspetti singolari di una partita. La prestazione di un singolo giocatore, una rete, o un dato statistico: tre cose da porre in risalto. I principali spunti che emergono da Inter-Atalanta sono il ritorno di Sensi, le difficoltà nei moduli a specchio e le sostituzioni effettuate da Conte.

1. BENTORNATO SENSIStefano Sensi non partiva titolare da più di tre mesi, da quell’Inter-Juventus del 6 ottobre in cui si infortunò. Una lacuna pesante per l’Inter e per Antonio Conte: un’assenza che toglie ritmo e qualità al centrocampo nerazzurro, trademark “contiano” già visibile nel primo mese di stagione. L’ex Sassuolo è tornato titolare in Inter-Atalanta, e la differenza è stata palese (vedi nota tattica). Si sono di nuove innescate splendide sinergie con Marcelo Brozovic: il loro dinamismo nel primo tempo ha consentito più volte di saltare il pressing del centrocampo bergamasco. Un rientro assolutamente imprescindibile, per l’Inter e per Conte.

2. MODULO A SPECCHIO – In Inter-Atalanta si è osservata ancora una volta la difficoltà di Conte di giocare contro una squadra che riflette lo stesso modulo. Il 3-5-2 schierato da Gian Piero Gasperini è inoltre ben più offensivo di quello del tecnico salentino, vista la libertà di Alejandro Gomez di svariare sulla trequarti. E le difficoltà palesate dall’Inter si sono verificate soprattutto nella fase offensiva: in seguito all’abbassamento del baricentro (dai 48,15 metri del primo tempo ai 44,6 del secondo), gli uomini di Conte non riescono a ripartire replicando la densità necessaria nella zona mediana. L’empasse generata dai moduli a specchio di due squadre che fanno dell’intensità uno dei principi di gioco si può evincere anche dalle posizioni medie del secondo tempo (fonte: report ufficiale della Serie A):

3. SOSTITUZIONI – Le sostituzioni effettuate in Inter-Atalanta hanno avuto un duplice effetto. In prima analisi, confermare la ristrettezza (qualitativa e quantitativa) della rosa a disposizione di Conte. Nonostante il rientro di Sensi, erano fuori Nicolò Barella (squalificato) e Matias Vecino (infortunio). Ecco perché al 71′ è dovuto entrare Borja Valero per far rifiatare il 24enne italiano. In attacco, Matteo Politano ha preso il posto di Lautaro Martinez all’80’. Due scelte volte a portare forze fresche ad una formazione in sofferenza. In realtà, non hanno per nulla contribuito a rialzare il baricentro della squadra.




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