ESCLUSIVA – Perinetti: “Radu? Inter ci crede! Pinamonti e Piatek? Vi dico”

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18 Settembre 2019, 22:38
Giorgio Perinetti
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Giorgio Perinetti, ex direttore sportivo di Roma, Palermo e Genoa, si è concesso in esclusiva a Inter-News.it per una lunga intervista. Tra i temi trattati: Milan-Inter di sabato sera con Krzysztof Piatek che lui ha avuto al Genoa, e poi due commenti riguardo Andrea Pinamonti e il portiere Ionut Radu.

VERSO IL DERBY – Giorgio Perinetti ha detto la sua riguardo l’Inter di Antonio Conte e le scelte di mercato fatte in sinergia con la scoietà, soffermandosi anche sul match di Champions League giocato contro lo Slavia Praga. Poi ha concluso parlando di Andrea Pinamonti e Ionut Radu al Genoa, e di Krzysztof Piatek al Milan in vista del derby.

L’Inter è cambiata molto: sono stati ceduti ben undici giocatori e ne sono entrati nove, come giudica il mercato dell’Inter?

«Devo dire che tra Antonio Conte, Beppe Marotta, Piero Ausilio e la società c’è stata grande sinergia per quanto riguarda il mercato. I giocatori sono stati condivisi da tutti: allenatore e società. Il problema dell’Inter riguarda il cambio di mentalità e su questo sta lavorando Conte che è abituato a mettere in mostra il suo calcio, naturalmente per questo ci vuole il tempo di cambiare nella testa, non come assetto tattico».

Cosa ne pensa della partita di ieri in Champions League contro lo Slavia Praga?

«Io ho visto sempre le squadre di Conte volare, ma è un lavoro duro per i giocatori soprattutto all’inizio: devono prepararsi ad un certo tipo di preparazione che porterà sicuramente i benefici nel corso del campionato. Ricordiamoci che Antonio li allena da tre mesi, mica da due anni! Ieri l’Inter ha faticato perché lo Slavia Praga sembrava essere più abituato ai ritmi europei, noi in Italia facciamo ancora un calcio pigro».

A proposito di cessioni, Andrea Pinamonti è stato ceduto dall’Inter per andare al Genoa, cosa ne pensa?

«Pinamonti è un pupillo di Capozucca (Direttore Sportivo del Genoa, ndr) che lo ha sempre seguito, anche lo scorso anno. Quest’anno lo ha voluto al Genoa: è un ragazzo di grandi prospettive, però il primo campionato vero lo ha fatto la scorsa stagione con il Frosinone, non ha avuto mai modo di esprimersi in campionati di prima fascia quindi è chiaro che anche lui deve abituarsi alla Serie A, può fare bene».

Pinamonti è solo l’ultimo di una lunga lista di operazioni di mercato fatte in sinergia da Inter e Genoa, ricordiamo per esempio Ionut Radu, che quest’anno è ritornato al Genoa, in futuro può sostituire Samir Handanovic?

«Noi come Genoa abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con l’Inter, qualche anno fa abbiamo inserito il nome di Radu, e penso che abbiamo avuto una buona intuizione perché dopo quattro giornate si è preso subito una maglia da titolare, anche lui è un ragazzo di prospettiva. L’Inter gli ha rinnovato il contratto quindi questo significa che ci crede e può sostituire Samir Handanovic, che però nonostante l’età mi sembra duro da scansare! (ride, ndr). Giusto che l’Inter creda in questo ragazzo».

Sabato sera il derby tra Milan e Inter, come vede questa partita?

«Due squadre nuove, con allenatori nuovi e molti giocatori nuovi: tutto da scoprire e goderselo, lasciamo stare i pronostici, soprattutto in un derby. Partita aperta a qualsiasi risultato soprattutto perché le novità sono tante».

A proposito di derby, chi giocherà in attacco con molta probabilità sarà Krzysztof Piątek, che lei ha avuto al Genoa, come spiega questa sua difficoltà con Giampaolo?

«Piatek è un finalizzatore di grande qualità balistiche, aggressivo e pericoloso all’interno dell’area di rigore. La sua difficoltà attuale con Giampaolo è la stessa che ebbe al Genoa quando Ballardini venne esonerato e al suo posto subentrò Juric, realizzando un solo gol, tra l’altro su rigore, in otto partite giocate. Poi con Prandelli è tornato a segnare e poi è andato al Milan. Gli allenatori come Juric e Giampaolo curano particolarmente i movimenti della squadra, e lui è un giocatore che deve ancora migliorare sotto questo aspetto. È un finalizzatore che deve ancora imparare a partecipare più al gioco di squadra».

Si ringrazia Giorgio Perinetti per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte (Inter-News.it) e inserendo il link al contenuto originale.

 


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