Politano, Spinazzola e l’indignazione “a maglie alterne”

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18 Gennaio 2020, 19:00
Politano Matteo
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Come già successo in altre occasioni, ogni scusa è buona per condurre processi mediatici contro l’Inter. Il pretesto degli ultimi giorni è lo scambio saltato con la Roma che avrebbe coinvolto Matteo Politano e Leonardo Spinazzola. Un evento che in altri casi sarebbe stato semplicemente archiviato come “trattativa saltata”, ma che – coinvolgendo i nerazzurri – in questo caso ha causato la classica indignazione “a maglie alterne”.

L’INCERTEZZA DEL MERCATO – Uno degli assiomi fondamentali del calciomercato è che, fino al momento delle firme sui contratti, nulla va dato per scontato. Lo hanno imparato a loro spese Matteo Politano e Leonardo Spinazzola, protagonisti di una delle vicende di mercato più incredibili degli ultimi tempi. Per chi avesse fino a oggi vissuto su un altro pianeta, ecco un piccolo riassunto: all’inizio della scorsa settimana, Inter e Roma hanno imbastito in poche ore uno scambio potenzialmente utile a entrambe le società. L’arrivo di Spinazzola avrebbe infatti aumentato numericamente gli esterni a disposizione di Antonio Conte, mentre Politano non solo avrebbe liberato il posto per l’arrivo di Olivier Giroud in nerazzurro, ma anche aiutato Paulo Fonseca a sostituire Nicolò Zaniolo, assente forzato da qui a fine stagione dopo il suo brutto infortunio. Una volta impostata la trattativa, nella giornata di mercoledì i due giocatori erano nelle rispettive città per svolgere le visite mediche di rito con tanto (da una sola parte) di foto già ufficiali. Poi, improvvisamente, il colpo di scena: nella giornata di giovedì l’Inter dichiara di voler svolgere ulteriori accertamenti per un giocatore fisicamente fragile come Spinazzola, la Roma si indispone, la trattativa si complica, si riapre e poi, nella giornata di venerdì, salta definitivamente.

TRATTATIVE SALTATE – Ed è qui che l’indignazione (rigorosamente a maglie alterne) inizia a scatenarsi. Titoli di giornale, articoli ‘ad hoc’ confezionati per occasioni speciali come questa, opinionisti pronti a pontificare dall’alto del loro ruolo in più e meno prestigiose televisioni e/o radio, arrivando addirittura a parlare di cause legali da parte della società giallorossa nei confronti della società nerazzurra. Ma perché “a maglie alterne”? Per capirlo basta tornare indietro di circa due anni e mezzo, all’estate del 2017. Un giovane attaccante della Sampdoria ha appena portato a termine una stagione di alto livello, attirando su di sé l’interesse di diverse società. A spuntarla è la Juventus, che trova l’accordo con i blucerchiati. Il nome di quel ragazzo è Patrick Schick e quando tutto sembra ormai fatto, l’affare salta proprio per problemi emersi durante le visite mediche. Così come Davide Santon, nel 2016 pronto per passare proprio dalla squadra nerazzurra al Napoli, con i partenopei che fecero saltare l’affare all’ultimo (dopo aver già trovato tutti gli accordi), per problemi fisici emersi in seguito alle visite mediche.

INDIGNAZIONE – Di esempi come quelli sopra se ne potrebbero fare a decine (chi ricorda, per esempio, Aly Cissokho scartato dal Milan per un problema ai denti?), di processi mediatici, invece, no. Perché se i casi precedenti furono semplicemente archiviati come “colpi di scena” senza ulteriori commenti, lo scambio saltato tra Politano e Spinazzola è stato addirittura additato come una “farsa”. Parole forti e sicuramente ingiuste, per un’operazione di mercato saltata all’ultimo per la riluttanza della società nerazzurra a investire 28 milioni di euro per un giocatore forse troppo afflitto dai problemi fisici. Scatenando la solita indignazione a maglie alterne a cui, ormai, l’Inter e i suoi tifosi sono abituati.


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