Lautaro Martinez sacrificato? I 3 motivi per cui l’Inter dovrebbe tenerlo

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14 Aprile 2020, 20:10
Lautaro Martinez
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Queste settimane senza calcio hanno portato al precoce avvio di rumors e notizie legate al calciomercato. Lautaro Martinez riveste il ruolo di protagonista: il Barcellona, con il benestare di Leo Messi, sembra fortemente interessato al Toro. La clausola rescissoria non spaventa (110 milioni di euro), ma l’Inter non ha fretta di sedersi al tavolo delle trattative. Ecco 3 motivi per cui l’Inter non dovrebbe privarsi del suo numero 10.

AVVIO DIFFICILE – Dopo un intero anno di apprendistato, Lautaro Martinez si è preso l’Inter, più in fretta di quanto si aspettassero anche molti tifosi. Il Toro è arrivato a Milano con le stimmate del campione già impresse sulla pelle: merito del benestare di un certo Diego Alberto Milito. I primi 12 mesi non sono stati affatto semplici però. Colpa di un modulo che prevede spazio per una sola punta, che nella fattispecie era Mauro Icardi, capitano e faro assoluto della squadra. Lautaro Martinez  si è trovato costretto a raccogliere scampoli di partita, tuttavia senza mai deludere. E dopo l'(auto)accantonamento dell’ex numero 9, il Toro si è preso volentieri le sue responsabilità, bagnando anche il suo primo derby con un gol. 9 reti alla prima stagione, a soli 21 anni, e un futuro nerazzurro a portata di mano. Un futuro su cui però sembra essersi avventato il Barcellona: Messi ha battezzato Lautaro Martinez come ideale partner d’attacco, dopo le prove con la maglia dell’Argentina. Il club blaugrana sembra disposto a sborsare i 110 milioni di euro della clausola rescissoria, secondo i rumors provenienti dalla Spagna. L’Inter non sembra tuttavia così disposta a privarsi del suo numero 10, che in nerazzurro sta costruendo il suo futuro.

Lukaku-Lautaro Martinez: la coppia dei sogni

Un futuro in cui Lautaro Martinez si proietta con la stessa foga con cui va incontro al pallone. La maglia numero 9 passa su spalle più grosse, ma stavolta non è un “concorrente”, bensì un complemento. Sin dalle prime partite insieme, Romelu Lukaku e l’argentino mostrano un feeling eccezionale, che nei primi 6 mesi di stagione li porta a diventare una magnifica coppia da 39 gol complessivi. Lukaku è il compagno perfetto per Lautaro Martinez: i due non hanno quasi bisogno di parlarsi per intendersi, leggono perfettamente i movimenti l’uno dell’altro. Il manifesto dell’eccellente intesa tra i due è il ritorno tra Slavia Praga e Inter, alla penultima giornata dei gironi di Champions League. Lukaku segna una volta, Lautaro Martinez due, e in entrambi i casi è proprio il belga a fornire l’assist decisivo. Una coppia da sogno, cesellata con cura maniacale da Antonio Conte, da subito innamorato delle qualità di Lautaro Martinez. L’argentino possiede le caratteristiche perfette del 9,5 voluto dal tecnico, quella via di mezzo tra prima e seconda punta che rappresenta il fenotipo dell’attaccante moderno.

Nessuna fretta di vendere

Il contratto di Lautaro Martinez con l’Inter ha una clausola di 110 milioni di euro. Qualsiasi club che sia disposto a sborsare questo importo, può acquisire i talenti dell’argentino di Bahía Blanca. Tuttavia, il club nerazzurro non sembra disposto a monetizzare proprio Lautaro Martinez, e infatti sono da tempo avviati i lavori per il rinnovo. Sul tavolo, due elementi fondamentali per riconoscere lo status del numero 10: importante aumento dell’ingaggio ed eliminazione della clausola rescissoria. La cifra della clausola è chiaramente importante per il bilancio di qualsiasi club, ma Giuseppe Marotta è perfettamente consapevole anche dei rischi correlati. Una cifra del genere dovrebbe infatti essere re-investita, ed esistono due modi per farlo. Il primo è quello di puntare ad un profilo con caratteristiche simili ma più esperienza del 22enne argentino; proprio Griezmann del Barcellona sembrerebbe quello ideale, ma lo stipendio lo rende immediatamente fuori portata (18 milioni netti a stagione). Al tempo stesso, l’Inter potrebbe puntare a profili maggiormente di prospettiva, com’era lo stesso Lautaro un paio di anni fa. Ma questa ipotesi non sembra incontrare il favore né di Marotta né soprattutto di Conte, che vuole un’Inter “pronta” già nel prossimo anno.

Reparto offensivo in difficoltà

Il terzo e ultimo motivo per cui l’Inter non dovrebbe privarsi di Lautaro Martinez riguarda proprio il reparto da lui guidato assieme a Lukaku. Come già detto, la coppia dei sogni ha sin qui segnato 39 delle 65 reti complessive nerazzurre. Il problema è che i rincalzi offensivi, compreso Matteo Politano (passato al Napoli a gennaio), ne hanno segnati a malapena due. Se da Sebastiano Esposito – classe 2002 – era lecito non attendere un’esplosione deflagrante, sicuramente diversa era la stima estiva del contributo di Alexis Sanchez (1 solo gol in 15 presenze). La sensazione è che nei prossimi mesi l’Inter dovrà intervenire pesantemente per rinforzare l’attacco. Un’evenienza che il club vuole affrontare a cuor leggero, potendo ancora contare sulla coppia dei sogni.

 

 


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