Spalletti: “Non ci siamo fatti intimorire dalle cose dette! Contro l’Eintracht…”

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17 marzo 2019, 23:27
Spalletti Conferenza Stampa

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Inter, derby vinto 3-2 dai nerazzurri, che sorpassano i rossoneri in classifica piazzandosi al terzo posto: di seguito le dichiarazioni del tecnico nerazzurro, che sottolinea i meriti della sua squadra 

QUALITÀ Luciano Spalletti parla così in conferenza stampa al termine di MilanInter: «Scelte perfette perché le avrebbe fatte anche lei, si aveva quelli e quindi sono venute in automatico. I calciatori l’hanno interpretata bene non lasciandosi intimorire da quello che era successo precedentemente, da tutte le cose che sono state dette negli ultimi due giorni. C’è da comportarsi da professionisti veri andando a fare delle analisi corrette in base a quello che è successo. Ci si prende tutto il tempo per analizzare quello che ho fatto bene e quello che ho fatto male, quello che non ho fatto e quello che potevo fare. L’insegnamento me lo porto nella partita successiva, quello che c’è da fare e gli viene automatico diventa un po’ più facile, quello che non viene da solo va chiappato e messo in testa. I calciatori hanno quella qualità lì, per cui ora me lo aspetto sempre perché questa è la prova che ti evidenzia che ce l’hai, poi se non sei bravo a riprenderla è perché ti manca la disponibilità a lavoraci. Gli si fa i complimenti, hanno vinto contro un grande avversario, è stato un derby bellissimo anche sugli spalti. Questo è lo spirito, la città di Milano deve essere orgogliosa di un derby così bello».

RISPETTO DEI RUOLI – «A volte ci sono cose che non vanno per il verso che vorresti neanche a pagarle, però poi l’atteggiamento deve essere quello corretto. I ruoli sono fondamentali, contro l’Eintracht c’era gente che voleva fare tre ruoli e poi non ha fatto bene neanche il suo. Le distanze della squadra sono rimaste sempre corrette stasera perché abbiamo scelto bene i momenti. C’è bisogno di densità e di spazi stretti, altrimenti loro trovano una soluzione. E’ stata una partita difficile perché loro hanno piedi e qualità per far circolare palla».

IMPATTO CORRETTO – «Se Vecino quella palla da tre metri invece di tirarla alta la metteva dentro sarebbe andata meglio, però è vero che la partita è stata iniziata con personalità, nel tentativo di andare a prendere la metà campo. Quello che fa la differenza è la qualità dei calciatori, noi in questi tre giorni c’era da usare una battuta sull’analisi di quello che è stato e di metterla subito da parte perché poi non c’è tempo. Cercare di trovare delle cose che poi li potessero far ricredere. Si rompe il salvadanaio e si decidono meriti e demeriti».

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