Mazzola: “Di Stefano il mio idolo. Ecco cosa mi disse Puskas in quella finale”

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2 Novembre 2020, 21:30
Sandro Mazzola inter Di L'utente che ha caricato in origine il file è stato Snake90 di Wikipedia in italiano – Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39932775
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Sandro Mazzola, intervistato da “Repubblica”, rievoca i ricordi della storica finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid. La prima, nella storia dell’Inter, davanti a campioni come Di Stefano e Puskas. I ricordi del baffetto nerazzurro.

EMOZIONESandro Mazzola continua a lasciar fiorire i ricordi della finale di Coppa dei Campioni 1963/64, proprio tra Inter e Real Madrid“Uscito degli spogliatoi, salii alcuni scalini e all’improvviso mi trovai di fronte Alfredo Di Stefano. Era il mio idolo, mi sembrava assurdo averlo lì a pochi metri, non riuscivo a crederci. Rimasi come imbalsamato. A ridestarmi fu Armando Picchi. Mi diede una botta sulla spalla e mi disse: noi andiamo a giocare, tu stai pure qui impalato a guardare Di Stefano”.

DIFFERENZE – Mazzola parla poi dello stadio di domani. Non il Santiago Bernabeu, caro ai colori nerazzurri, ma lo stadio intitolato proprio alla Saeta Rubia, nel centro di allenamento di Valdebebas. Le sue parole: “Quando giochi in contesti così particolari, sono cruciali i primissimi minuti. Anche a me capitò di giocare senza pubblico, in un piccolo stadio di provincia. Impiegai un po’ di tempo a realizzare che stavo giocando sul serio e così i miei compagni”.

PUSKAS – Mazzola cita anche le parole che l’asso ungherese Ferenc Puskas gli rivolse, al termine di quella finale: “Sono troppe per farne una classifica. Ne ricorderò una legata a quella famosa finale col Real, visto che siamo in tema. Puskas alla fine della partita mi si avvicinò lentamente, quasi con deferenza. Io rimasi allibito che puntasse proprio me. Quando mi fu di fronte, mi disse che era stato un onore potere giocare con mio padre e mi regalò la sua maglia. Mi tremarono le gambe. Se ci penso mi viene la pelle d’oca ancora oggi”.

PRONOSTICO – In vista di domani, però, la leggenda nerazzurra non si sbilancia: “Nella mia testa un risultato possibile lo ho. Ma lo penso solo, non lo dico”.

Fonte: Franco Vanni – Repubblica.it



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