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Beccalossi: “Inter in lotta per il titolo, tanta roba. Non toccatemi Lukaku”

Evaristo Beccalossi ha parlato in collegamento radiofonico col programma “Tutti Convocati” su Radio 24 parlando dell’Inter, che ieri è tornata alla vittoria dopo tre pareggi consecutivi trascinata dalla doppietta del suo ariete Romelu Lukaku

L’ESORDIO DI ERIKSEN – Ieri ha fatto il suo esordio in Serie A Christian Eriksen. Stimolato su un possibile paragone con lui, Beccalossi rifiuta e preferisce concentrarsi su Brozovic: «Il nostro era un calcio diverso, ora vanno a 3000 all’ora. Sono le classiche frasi fatte, come si fa? Noi eravamo protagonisti in un calcio completamente diverso. Con Brozovic ieri è cambiata, ma anche Sanchez l’ho visto bene. Brozovic in quel ruolo sta facendo grandissime cose, è il vero punto di riferimento dell’Inter. In questa prima fase l’Inter ha fatto grandi cose, andarsela a giocare con la Juventus è tanta roba. Ora col mercato di gennaio hai completato una rosa e puoi permetterti di fare delle scelte e non è poco. La Juventus è sempre la squadra da battere, se la Lazio batte il Verona è a 2 punti e l’Inter è a 3, avere tre squadre in lotta è tanta roba».

IL DERBY – Alla prossima giornata l’Inter sarà impegnata nel derby contro il Milan. Beccalossi preferisce non fare proclami: «Il Milan è favorito (ride ndr.). Non sai mai cosa salta fuori in un derby, io ho avuto la fortuna di giocarne parecchi e ancora oggi ci penso, è una partita talmente fuori dagli schemi. L’unica cosa è decidere come giocarlo a livello tattico, l’anno scorso c’era il Milan in un momento di euforia e l’Inter e in difficoltà. Lì qualcuno ha mandato un messaggio e l’Inter vinse quel derby e prese la spinta per arrivare in Champions e al Milan cominciò qualche problema. Si pensa a cosa fare, si fanno tanti ragionamenti, è fuori dagli schemi e può succedere di tutto».

LUKAKU STRAORDINARIO – Beccalossi ha un debole per Romelu Lukaku: «Non toccatemi Lukaku. Io ho subito delle critiche da certi estimatori, ti dà l’impressione di avere un gigante buono che si fa benvolere anche se a volte sbaglia cose semplici fa salire la squadra, tiene palla. Mi fa impazzire come atteggiamento e come giocatore, qualcuno lo critica ma non me ne frega nulla, per me è stata una piacevolissima sorpresa e mi piace così».

I TRE ATTACCANTI – In questo momento il campionato vede una lotta a tre per lo scudetto con Juventus, Inter e Lazio trascinate da tre uomini simbolo come Cristiano Ronaldo, Ciro Immobile e Romelu Lukaku: «Come caratteristiche tutti e tre si muovono molto, non sono le classiche prime punte. Ronaldo va dove vuole, Immobile spende tante energie, Lukaku è la stessa cosa perché non è la classica punta che non si muove fa giocare gli altri. Sono giocatori da tenere nella massima considerazione perché sono completi».

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