Conte: “Da Inter-Fiorentina opzione e goduria. No polemiche, mercato…”

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29 Settembre 2020, 14:29
Antonio Conte in conferenza stampa Antonio Conte in conferenza stampa
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Conte ha appena concluso la conferenza stampa prepartita di Benevento-Inter, recupero della prima giornata di Serie A (vedi articolo). Ecco come il tecnico si è espresso con i giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, alla vigilia del match del Vigorito.

CONFERENZA CONTE – Questa la conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia di Benevento-Inter.

Il Benevento come l’Inter è reduce da una vittoria importante in rimonta, ha dimostrato tanto a Genova. Che partita si aspetta e quali possono essere le insidie?

Ci aspettiamo sicuramente una partita tosta, sotto tutti i punti di vista. Anche perché il Benevento l’anno scorso ha fatto un campionato importante in Serie B, vincendolo con tante giornate d’anticipo. Hanno un allenatore che è stato mio compagno di squadra, abbiamo giocato per tanti anni insieme e quindi lo conosco bene dal punto di vista caratteriale, so cosa può dare alla squadra. Sta facendo bene, sono contento per Pippo per quello che ha fatto l’anno scorso e per come ha iniziato la stagione. È una partita sicuramente insidiosa, nella prima hanno dimostrato carattere perché se perdi subito 2-0 rischi di mollare e un’imbarcata. Loro hanno tenuto botta e vinto una partita meritando, quindi bisogna fare attenzione.

Si è parlato tanto della rosa dell’Inter e del confronto con le altre, soprattutto la Juventus. Sente di avere in mano la macchina giusta per fare un campionato bello e divertente? Quest’Inter si sta avvicinando all’idea di Conte?

Io penso che, rispetto all’anno scorso, siano andati via alcuni giocatori e ne siano arrivati altri, più altri rientrati dai prestiti che erano calciatori nostri. Diciamo che numericamente, soprattutto a centrocampo, rispetto al fatto che l’anno scorso ci sono stati tanti infortuni che ci hanno privato di calciatori per diverso tempo, mi riferisco a Sensi soprattutto, siamo più protetti. Questo penso che sia importante, anche perché nel momento in cui si affronta una stagione anomala come questa, venendo da un periodo in cui abbiamo giocato tante gare, spero di avere tutti i giocatori a disposizione. Adesso non c’è neanche un infortunato, speriamo che questo possa continuare. Mi auguro, rispetto al passato, che da questo punto di vista ci sia migliore fortuna.

È nata questa polemica, negli ultimi giorni, sul fatto che siano rimaste le cinque sostituzioni. Qual è il pensiero di Conte? Favoriscono davvero i grandi club?

Onestamente non voglio entrare in questa polemica e non voglio fare delle polemiche o rispondere. So che spesso e volentieri le mie parole vengono strumentalizzate. Ci sono dei regolamenti, delle persone che prendono delle decisioni: che decidano quello che vogliono, noi ci dobbiamo adeguare. Che ce ne siano sette, cinque o tre noi allenatori ci dobbiamo adeguare, così come nel periodo del post-lockdown.

Siamo nell’ultima settimana di mercato, per un allenatore non è semplice. Al di là delle trattative in entrata o in uscita fra una settimana ci sarà un’Inter con diversi cambi rispetto alla rosa attuale?

Da un punto di vista del mercato penso che sia più giusto che i dirigenti possano rispondere. Io penso che siano più adatti loro, per quello che mi riguarda penso che tutti gli allenatori non vedano l’ora che finisca questo periodo di mercato. È inevitabile che, finché il mercato è aperto, tante volte vera o falsa la notizia che sia può non esserci grande serenità nei calciatori. Io mi auguro quanto prima che possa finire questo mercato, così avremo la rosa definita e tutti quanti sapranno che fanno parte del progetto. Ci sarà più serenità per tutti, poi al resto si occupano i nostri dirigenti che stanno cercando in tutti i modi di fare il loro lavoro.

Su Nainggolan Conte si aspetta o desidera che resti? Nel caso cosa può dare quest’anno?

Come ho risposto prima del mercato, delle entrate e delle uscite, ci sono i dirigenti che sono addetti a rispondere questo tipo di domande. Non mi sembra opportuno e concreto, in questa fase, entrare a parlare dei singoli giocatori. Non lo reputo corretto: queste sono domande da fare esclusivamente ai dirigenti, chi opera sul mercato può dare delle risposte più precise rispetto a quello che posso fare io.

Dopo la partita con la Fiorentina l’analisi di Conte diceva offensivamente molto bene ma dietro non c’era l’equilibrio giusto. Questo è dovuto al fatto di dover ancora mettere a punto la squadra o alle assenze?

Ribadisco il concetto, che ho detto anche ai ragazzi, che a me la partita è piaciuta molto e da allenatore mi sono gustato la partita, sotto tutti i punti di vista. Dal punto di vista offensivo abbiamo creato occasioni e giocato un bel calcio, anche aggressivo in fase di non possesso. Quando abbiamo preso gol alcune volte ci siamo fatti trovare non equilibrati: questo non dipende né dai difensori centrali né dai centrocampisti. Sappiamo che dobbiamo attaccare con un certo numero di calciatori e di dover difendere con altrettanti calciatori. Poi più attacchiamo più saremo imprevedibili, ma non è dovuto al fatto delle scelte o delle assenze di qualcuno: è dovuto a un atteggiamento che dovevamo avere. A me è piaciuta la partita, mi sono divertito e ho goduto dello spettacolo.

Come si può incidere su questa cosa?

È inevitabile che c’è da migliorare tanto. Nel weekend squadre come Manchester City e Bayern Monaco hanno perso malamente, e parliamo dei top club. Noi dobbiamo essere bravi a proseguire sulla nostra strada. Segnare tanti gol fa piacere, al tempo stesso dobbiamo cercare di essere più equilibrati su questo aspetto.

Benevento-Inter sarà anche la prima sfida in panchina fra Conte e Inzaghi. Un giudizio sull’allenatore avversario?

Abbiamo giocato insieme sia nella Juventus sia in Nazionale. Abbiamo condiviso emozioni, lo conosco bene come lui conosce me. È uno passionale, malato come me per il calcio. È un ragazzo che studia calcio, ho il piacere di conoscerlo sotto tanti punti di vista. So ed ero sicuro che avrebbe fatto bene e sta facendo bene, quindi sono contento per lui.

La soluzione degli ultimi quindici minuti di partita, senza rinunciare al vertice alto e basso di centrocampo, può essere utile?

Alterneremo questo tipo di soluzione con i tre centrocampisti, che possa essere vertice alto o basso. Comunque abbiamo degli interpreti con questo tipo di caratteristiche. L’anno scorso non dimentichiamo che questa è una squadra che, dopo l’Atalanta, ha fatto più gol, a dimostrazione che è a trazione offensiva questa squadra, che si possa giocare col vertice basso e i due interni o due centrocampisti e il vertice basso. Non so quante squadre al mondo giochino con un trequartista e due ali, perché gli esterni non sono difensori. Questo porta dei vantaggi, perché l’anno scorso abbiamo fatto più di centodieci gol, ma allo stesso tempo quando perdi palla non devi farti trovare scoperto e coprire le giuste zone di campo. Quello che abbiamo fatto negli ultimi quindici minuti con la Fiorentina può essere un’opzione a partita in corso: adottarla significa segare tanti giocatori in rosa.



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