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Inter già plasmata da Inzaghi. Col Genoa mostrati nuovi principi di gioco

L’Inter ha debuttato in maniera trionfale in Serie A, con un netto 4-0 ai danni del Genoa. I campioni d’Italia hanno già mostrato il loro nuovo volto, frutto del lavoro di Simone Inzaghi

NUOVA PELLE – L’Inter vista con il Genoa è sembrata lontana parente della squadra vista contro l’Udinese, ultimo match della gestione Conte. Nei nerazzurri si vede, forte, la mano di Inzaghi che ha lavorato soprattutto sul centrocampo guidato da nuovi principi: si tiene più palla e si attacca l’area di rigore con tagli e verticalizzazioni. Dimostrazione pratica l’atteggiamento di Barella, adesso più presente, rispetto al passato, nelle trame offensive ordite dalla squadra. Anche Calhanoglu, neo-arrivato, si è subito calato bene nella nuova realtà: tanto gioco, un gol (+ uno annullato) e un assist da calcio piazzato. Il turco, contro i rossoblù, ha agito molto bene fra le linee, dialogando al meglio con Sensi e Dzeko, i due terminali offensivi.

DIFFERENZA – Non sono solo i centrocampisti il merito di questa “nuova pelle”. Anche il lavoro di Dzeko, attaccante con caratteristiche diverse rispetto a Lukaku, giova alla manovra avvolgente dei nerazzurri. Il bosniaco è il perfetto raccordo tra attacco e centrocampo, smistando palloni quando serve (suo l’assist per il gol di Calhanoglu), e capace di chiudere le azioni costruite dai compagni di squadra. È un’Inter diversa, quindi, ma non necessariamente peggiore come qualcuno aveva paventato.

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