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Bastoni continua a crescere in silenzio: Skriniar e de Vrij mentori ideali

Alessandro Bastoni è un titolare inamovibile dell’Inter, da più di un anno ormai. E grazie a Skriniar e de Vrij continua a crescere.

SOTTOVALUTATO – Nella seconda stagione di Alessandro Bastoni con l’Inter si registrano due picchi finora. Il primo durante la pausa per le nazionali di novembre, dove esordisce con la Nazionale maggiore dell’Italia. E inanella tre partite consecutive da titolare, senza mai uscire dal campo, iscrivendosi così alla rosa di papabili convocati per gli Europei della prossima estate. E poi c’è Inter-Juventus dello scorso 17 gennaio. Dove si mette in luce non tanto per la prestazione difensiva, quanto per il laser assist di oltre 50 metri con cui mette Nicolò Barella davanti alla porta per il 2-0. Due picchi, come dicevamo, che si stagliano in una mare di continuità.

PUNTI DI FORZA – Del resto la crescita di Bastoni non fa più notizia. Da quasi un anno e mezzo è titolare inamovibile dell’Inter (quinto più utilizzato in rosa quest’anno), saldamente alla sinistra di Stefan de Vrij. Finora ha 64 presenze e 2 reti in nerazzurro, e questa stagione ha già firmato tre assist. Ma non sono tanto i numeri a descrivere perfettamente la sua crescita. Che è costante e lineare, dopo il picco esponenziale della stagione scorsa. A giudicare dalla sua prossemica in campo, il numero 95 è sempre più vicino al livello dei compagni di reparto. A giudicare dalla concentrazione e dalla maturità che mostra, non sembra di vedere un 22enne assieme a due compagni più grandi di 7 e 4 anni. Con de Vrij e Milan Skriniar  compone un reparto arretrato solido, che è tornato (quasi) il migliore d’Italia. Un reparto dove nessuno sovrasta gli altri, ma dove la forza complessiva è superiore alla somma dei singoli.

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