Inter pronta a iniziare: parte ufficialmente l’anno zero firmato Conte

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1 luglio 2019, 00:00
Antonio Conte Steven Zhang

Il tempo delle chiacchiere è finito, adesso si inizia a fare sul serio. L’Inter di Conte nasce ufficialmente oggi con i primi annunci che arriveranno nelle prossime ore: non solo calciomercato, tutto il contesto nerazzurro è interessato al cambiamento stagionale

RIVOLUZIONE INTER – Mezzanotte scoccata. Da questo momento in poi l’Inter volta ufficialmente pagina con l’obiettivo di non cambiare solo la stagione, ma anche la sua storia recente. Terminato il biennio con alla guida Luciano Spalletti, l’Inter riparte da Antonio Conte, che da oggi – lunedì 1° luglio 2019 – può preparare la sua prima annata nerazzurra. L’Inter che eredita Conte è ancora un cantiere aperto e questo è il primo paradosso del nuovo corso: la rosa è da rivoluzionare, ma non da stravolgere. Al momento Conte può ripartire da tre novità: Diego Godin (Atletico Madrid) nel cuore della difesa, Valentino Lazaro (Hertha Berlino) sulla fascia destra e Stefano Sensi (Sassuolo) in mezzo al campo, tutti pronti a essere annunciati dopo le visite mediche. Tre innesti che sostituiscono numericamente i tre giocatori appena andati via per fine prestito: Sime Vrsaljko (Atletico Madrid), Cedric Soares (Southampton) e Keita Baldé (Monaco). A dire il vero, le novità per Conte potrebbero già essere sei, aggiungendo alla lista altri tre innesti di secondo livello: in porta il brasiliano Gabriel Brazao (Parma) e in difesa Alessandro Bastoni (Parma) di rientro dal prestito e a centrocampo il francese Lucien Agoumé (Sochaux) preso per la Primavera, ma solo il classe ’99 italiano potrebbe essere confermato nella rosa di Conte a fine ritiro, per gli altri si prospetta un altro prestito così come per Yann Karamoh (Bordeaux) ed Eddie Salcedo (Genoa). Ancora è poco, troppo poco per soddisfare le ambizioni di Conte.

ANNO ZERO CONTE – Le richieste del neo tecnico interista sono chiare e hanno già una data di scadenza: lunedì 8 luglio inizia il ritiro a Lugano, dove Conte vorrebbe avere almeno un altro paio di giocatori, con il terzo da abbracciare dopo le vacanze estive. I nomi sono noti: Nicolò Barella (Cagliari) a centrocampo con Edin Dzeko (Roma) e Romelu Lukaku (Manchester United) in attacco, questi ultimi già arruolabili perché non impegnati né in Europei Under 21 (vedi Barella) né in Copa America (vedi Godin). Tre sono anche i giocatori che Conte dovrà (ri)valutare fin dal primo giorno di ritiro, qualora nei prossimi sette giorni non ci fossero novità in uscita: Radja Nainggolan in mezzo al campo, Ivan Perisic sulla fascia sinistra e – soprattutto – Mauro Icardi in area di rigore. Il mercato estivo e forse tutta la stagione 2019/20 dell’Inter di Conte passa da qui, da questi nomi: cederli tutti vorrebbe dire ufficializzare l’anno zero firmato Conte (come auspicato dallo stesso tecnico…), mentre continuare ad averli in rosa darebbe un mezzo alibi al nuovo corso, che riprenderebbe dove lasciato da Spalletti, facendolo diventare più un “anno due” con ambizioni di miglioramento minimo alle spalle della Juventus e forse del Napoli. Che sia anno zero o meno lo deciderà la proprietà Suning con Beppe Marotta e Piero Ausilio in sede di mercato, a Conte il compito di adeguarsi al materiale tecnico che avrà a disposizione per perseguire obiettivi credibili. Per Conte, infatti, nella filosofia e nei metodi sarà un anno zero da tabula rasa a priori. Da oggi, 1° luglio, inizia una nuova era in casa Inter: guida Conte, allacciamo le cinture.

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