Icardi festeggia un altro mesiversario da ex Inter nel segno del 13

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13 luglio 2019, 18:18
Mauro Icardi

Icardi e l’Inter continuano a farsi la guerra, intestina, aggiungendo un’altra puntata alla telenovela che tiene banco da cinque mesi. In attesa di ulteriori novità di mercato, che si spera possano arrivare prima del 13 agosto…

QUINTO MESIVERSARIO – Il 13 febbraio 2019 è una data difficile da dimenticare per i tifosi dell’Inter, che hanno vissuto l’inizio della fine di una storia d’amore (se così si può definire, nonostante la palese finzione…) fino a quel momento solo dal punto di visto mediatico. Non c’entra niente al vigilia di San Valentino: è il 13 febbraio quando l’Inter annuncia che Mauro Icardi non è più il capitano della squadra nerazzurra, sostituito immediatamente dal “veterano” Samir Handanovic fino a fine stagione e oltre. Da quel giorno in poi il climax dell’avventura interista di Icardi è discendente: prima rifiuta la convocazione di Luciano Spalletti per la trasferta di Vienna, poi inventa un infortunio al ginocchio – smentito dalle visite mediche straordinarie fatte svolgere dalla società – smettendo di fatto di allenarsi, successivamente fa entrare in gioco l’avvocato Paolo Nicoletti per cercare il rientro in squadra dopo l’eliminazione dei (giovani) compagni dall’Europa League, il tutto sfruttando la presenza della moglie-agente Wanda Nara in TV e sui social come maschera per non metterci la faccia. Il resto è storia nota, perché il ritorno in campo di Icardi con l’Inter è stato tragicomico dal punto di vista tecnico-tattico, l’ultimo gol su azione risale al 2018 e il rigore sbagliato contro l’Empoli nell’ultima decisiva giornata di campionato per decretare la qualificazione in Champions League grida ancora vendetta. Ma non finisce qui, ovviamente.

GAME OVER ICARDI – Oggi, 13 luglio 2019, a cinque mesi esatti dalla “defraudazione” della fascia di capitano – almeno così l’ha vissuta l’attaccante argentino, chissà come mai… -, l’Inter mette il carico da novanta, stavolta in accordo con il calciatore stesso: Icardi lascia il ritiro della squadra in quel di Lugano, facendo ritorno a Milano, da dove si dirigerà quotidianamente ad Appiano Gentile per continuare la preparazione estiva in solitaria, mentre i compagni viaggeranno verso l’Asia per la tournée estiva agli ordini di Antonio Conte (vedi articolo). Un epilogo annunciato che fa da spoiler a quello che dovrebbe succedere nelle prossime settimane: l’addio definitivo di Icardi all’Inter, che ha già progettato il suo futuro senza l’attaccante argentino e con un numero 9 di pari livello (Romelu Lukaku, sì), forse appena un po’ più innamorato dei colori nerazzurri rispetto al solista per eccellenza. Resta da capire la destinazione, anche se tutto va in una sola direzione senza colori (la Juventus, sì), ed è per questo che bisogna anche valutare l’ipotesi più grottesca: la permanenza forzata, praticamente fuori rosa, di Icardi, resosi “invendibile” per atteggiamenti errati tanto dentro quanto fuori dallo spogliatoio. Oggi sono cinque mesi che Icardi è un ex Inter, addirittura un ex atleta per chi ha avuto il dispiacere di osservarlo in campo, e non sarà certo uno ricco ingaggio netto da 4.5 milioni di euro annui, quindi uno stipendio mensile da circa 375 mila euro ancora garantito dalla società, a cambiare questa situazione: game over, Mauro.

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