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Lukaku: «In altro momento economico sarei rimasto, anche senza Conte!»

Romelu Lukaku nell’intervista integrale rilasciata su Sky Sport (QUI una parte), ha continuato a parlare del suo addio all’Inter, non nascondendo il suo amore per i colori nerazzurri. L’attaccante belga spiega ancora i motivi del suo addio, il rapporto con Antonio Conte, le difficoltà economiche del club e il mancato rinnovo (da lui richiesto) e il rapporto con Lautaro Martinez.

PROBLEMI ECONOMICILukaku continua a parlare del suo addio all’Inter, considerando le difficoltà economiche del club: «Senza difficoltà economiche io sarei rimasto all’Inter al 100%. Antonio Conte è andato via, Achraf Hakimi è andato. Lì la gente parla dei problemi societari. Anche lì io non ho detto niente, ho sempre avuto un buon rapporto con la società, i tifosi e mister Inzaghi che mi ha chiamato subito dopo che è diventato ufficialmente il tecnico dell’Inter. Inzaghi mi ha spiegato come voleva giocare con me, io volevo conoscerlo perché ha allenato per cinque anni mio fratello alla Lazio e mi ha sempre parlato bene di lui. In un solo mese ho avuto un rapporto umano top con lui».

TESTA ALL’INTER – Lukaku segue tutt’ora l’Inter, esalta il gioco di Simone Inzaghi e spera nella vittoria dello scudetto: «Io seguo sempre l’Inter, guardo tutte le partite. Quando l’Inter ti tocca è diverso. Vincere lo scudetto ha aiutato la squadra a fare un grande step di maturità. Inzaghi tatticamente è forte, la squadra non gioca più come giocavamo l’anno scorso. Adesso muovono di più la palla, tanti giocatori trovano la via del gol. Calhanoglu sta facendo bene, sono contento per lui. La squadra adesso gestisce meglio le partite. Inter di adesso più forte? Non mi piace fare paragoni. La squadra di adesso gioca veramente bene, ti giuro davanti a Dio che spero che vincano lo scudetto. È grazie a loro che sono adesso questo Romelu Lukaku. I tifosi dell’Inter per me devono essere una squadra top, non si sa mai quello che succede nel calcio».

NELLA TOP TRE – Lukaku parla in particolare del suo ex compagno in nerazzurro e del feeling particolare: «Lautaro Martinez mi manca, con lui non c’era bisogno di parlare troppo. Per lui io potevo morire in campo. Io e lui insieme al Chelsea? Nono rimane lì, torno io lì (ride, ndr). Dal primo giorno sapevo che con lui potevamo fare grandi cose per questa squadra. Lui ha un gioco che per me era top, quando lui riceveva palla io sapevo che segnava. Per una sponda poteva sempre cercarmi, io c’ero sempre per lui. La cosa più importante è che poi abbiamo vinto insieme. Nella top tre dei miei compagni metto Lautaro Martinez, De Bruyne e Hazard».

CON CONTE – Lukaku parla del suo rapporto con il suo ex tecnico all’Inter: «Io e Conte oggi avversari in Premier League? Sì (ride, ndr), io e lui parliamo tantissimo. Non solo di calcio, mi ha fatto male quando è andato via. Ero a cena a Dubai quando mi ha scritto per farmi sapere che lasciava, è stato uno dei momenti più difficili. Questo è uno dei motivi per cui sono andato via? No, per me l’unica cosa era il rinnovo. Con Inzaghi l’opportunità per vincere rimane, perché ha vinto anche in Italia. Per lui il prossimo step era vincere lo scudetto. Lui con il Tottenham può ripetere quanto fatto con l’Inter, ma sa anche che il Chelsea è forte. A livello mentale lui mi ha aiutato tantissimo».

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