Mondo Inter

Bucciantini: “Inter, c’è stata una concomitanza ferale. Esonerare Spalletti…”

Intervistato ai microfoni di “Sky Sport”, il giornalista Marco Bucciantini ha parlato della sconfitta dell’Inter di ieri contro il Bologna.

“CAMBIARE L’ESPRESSIONE DI SPALLETTI” – Queste le parole di Marco Bucciantini: «La faccia di Spalletti alla fine. Bisogna soprattutto cambiare quell’espressione. Adesso bisogna ritrovare qualcosa. Questo lavoro di ricerca può essere anche deludente, puoi anche non arrivare a una conclusione. Io sono convinto che a questa squadra manchi qualcosa proprio per le qualità, nel senso delle caratteristiche dei giocatori. Però non puoi nemmeno abbandonarti al solito inverno deludente, in cui si pianta una stagione promettente e diventa altro. Diventa confusione, diventa dubbio, diventano tutte queste domande che svaniscono quando ricomincia la stagione e ritornano puntualmente di gennaio. Negli ultimi due anni però prima è arrivata una proprietà solida, non una transizione. Una proprietà con cui guardare per molti anni, poi è arrivato un allenatore e poi un dirigente importante. Tutti questi arrivi devono permetterti di non vivere così questa suggestione perché non c’è niente di logico nel piantarsi nello stesso punto ogni anno. Questa è una squadra costruita sui protagonisti».

TRE BIG DISTRATTI«C’è stata una concomitanza ferale: il contratto di Icardi, la volontà di Perisic di andarsene con la società che lo voleva accontentare per l’educazione con cui è stata chiesta – le società stanno perdendo potere politico se arrivano a dover accontentare a metà stagione un titolare, basta che porta i soldi – e il caso Nainggolan. E quando i tre giocatori sono comunque distratti da qualcosa pesa in campo, pesa nello spogliatoio, pesa nell’ambiente. Dai segnali di distanze, che comunque qualcosa manca. Perché la società è un blocco che nel momento difficile non fa uscire niente. Per me cambiare allenatore non cambierebbe niente. Avrebbe senso cambiarlo se hai già deciso cosa fare l’anno prossimo e allora puoi avere l’imbarazzo di lasciarti male a giugno, ma non ha senso. In questo momento l’Inter deve state insieme, deve avere coraggio. Questa è una squadra che viveva in campo, non aveva mai avuto un certo stile di gioco, però un’ottima organizzazione ed ottimi strappi per andare in area. Poteva essere Brozovic, Vecino, Perisic, Politano. Adesso manca il coraggio. Ieri abbiamo visto in campo una squadra con giocatori migliori banali, fare passaggi impauriti di tre metri. Tra l’altro giocatori come Perisic, Nainggolan, Candreva sono calciatori da giocate importanti paradossalmente, non da gestione della palla. Non hanno mai aggredito un avversario con le ragnatele, non hanno mai posseduto il campo con il palleggio. Sono giocatori che devono trovare coraggio e quindi si devono anche un po’ aiutare da soli».

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