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Inzaghi: «Roma-Inter, due fuori e de Vrij poche possibilità! Altri da valutare»

Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter (vedi articolo). L’allenatore ha spiegato, oltre al valore della partita di domani, anche quali giocatori non recupereranno e quali sono a rischio.

CONFERENZA INZAGHI – Questa la conferenza stampa di Simone Inzaghi alla vigilia di Roma-Inter.

Che partita si aspetta?

Quella di domani è una partita importante per noi, sicuramente quella più importante del ciclo di partite. Giochiamo contro una squadra forte che ha valori, dovremo fare una partita da vera Inter.

In cosa Lautaro Martinez può ancora migliorare?

Io penso che deve continuare così. Lautaro Martinez non dimentichiamo che è molto giovane, quindi secondo me può migliorare ancora tanto. Io sono molto soddisfatto di lui, come di tutti gli attaccanti che abbiamo in rosa. Stanno facendo molto bene, ci stanno aiutando in fase di non possesso. Lui sta dando una mano, segna da tre partite e speriamo possa continuare così.

Che opinione ha Inzaghi di Mourinho?

Penso che sarà un piacere incontrare l’allenatore del Triplete. Non l’ho mai incontrato o conosciuto, mi farà molto piacere. So che per lui sarà una partita speciale incontrare l’Inter, noi dovremo fare ancora più attenzione sapendo quello che ha fatto questo allenatore in tutti i club dove è stato.

Come arriva l’Inter a questa partita?

Per quanto riguarda l’emergenza sicuramente non ci saranno Ranocchia e Darmian. Pochissime possibilità per de Vrij e Kolarov, vedremo oggi ma penso che li porteremo alla prossima: se non a Madrid a quella successiva col Cagliari. Poi dovrò valutare gli altri: Bastoni ieri era sfebbrato ma non è ancora uscito sul campo, oggi sembra che stia meglio. Poi ci sono varie contusioni dallo Spezia e oggi dovrò valutare giocatore per giocatore.

Inzaghi si aspettava un recupero di punti in classifica così veloce? Quanto stuzzica l’idea di chiudere a Natale da campioni d’inverno?

Per quanto riguarda il titolo d’inverno sappiamo che conta fino a un certo punto. Io, anche quando avevamo più punti di distacco, ero sereno e tranquillo perché vedevo giocare la squadra bene e li vedevo allenare nel modo in cui io e il mio staff lo chiediamo. Ero abbastanza sereno, adesso la classifica si è accorciata e nelle ultime partite abbiamo fatto otto vittorie e due pareggi fra Champions League e campionato. Ci siamo avvicinati ma tutti corrono, bisogna pensare partita per partita sapendo che domani sarà la sedicesima e ci sono ancora tantissimi punti in palio. Domani nel periodo è la partita più importante.

Secondo Inzaghi si sta giocando troppo? Come si possono risolvere i tanti infortuni? La difesa ha avuto quattro elementi, domani avendo a disposizione sia Skriniar sia Bastoni per caratteristiche chi è adatto a ricoprire questo ruolo?

Io penso che, per quanto riguarda il ruolo di centrale, posso scegliere. Normale che è una situazione che non avevo pensato tempo fa, avendo de Vrij e Ranocchia, poi è successa la loro assenza contemporanea. Bastoni a Venezia ha fatto benissimo, poi c’è stata la sua assenza e Skriniar ha fatto benissimo con lo Spezia. Domani valuteremo le condizioni di Bastoni e poi sceglieremo. Per quanto riguarda gli infortuni ci siamo in mezzo tutti noi allenatori: bisognerebbe guardare con più attenzione i calendari, magari iniziare prima il campionato e mettere insieme più partite delle nazionali. Noi allenatori lo sappiamo, dobbiamo adeguarci e lo stiamo facendo. Io, per quanto mi riguarda, con lo Spezia mi sono ritrovato con due difensori di ruolo a poche ore dalla partita. Eravamo in emergenza ma abbiamo risposto nel migliore dei modi.

Cosa ha l’Inter più delle altre per essere fiduciosi nella corsa scudetto?

In questo momento abbiamo recuperato terreno perché abbiamo dato continuità di risultati oltre che di prestazioni. Nelle prime partite abbiamo perso punti per delle situazioni, per dei rigori assegnati o sbagliati negli ultimi minuti. Questi episodi ci sono nel calcio, ma dobbiamo essere più bravi e farli girare a nostro favore.

All’Inter tanti suoi predecessori hanno provato a giocare a calcio, finendo poi per abbassare il baricentro. Inzaghi come ha trovato l’equilibrio conservando il gioco?

Io penso che ci siamo conosciuti sempre meglio coi ragazzi. Con quello che chiediamo fin dalla prima di campionato col Genoa e di Champions League col Real Madrid la squadra ha sviluppato un ottimo gioco. Probabilmente avevamo in alcune situazioni poco equilibrio, ma si è analizzato coi ragazzi e lo staff. Adesso siamo in un buon momento e riusciamo a creare tanto: siamo il miglior attacco, ultimamente siamo anche solidi e questo ci rafforza. Non bisogna guardare indietro, siamo in un ottimo momento ma quello che conta oggi è la partita con la Roma. Sarà una partita importante, con un avversario reduce da una sconfitta.

Al di là dell’incrocio con Mourinho ci sarà emozione per il ritorno a Roma?

Sicuramente tornare a Roma per me fa sempre un certo effetto, però la vivo come una partita di cartello molto importante. Adesso non è più un derby, mi sono calato 100% in questa nuova sfida che si chiama Inter. Come ho detto prima sappiamo che troveremo una squadra importante di fronte, con un grandissimo allenatore. Dovremo farci trovare pronti e fare una gara di corsa, aggressività, determinazione e soprattutto personalità, perché all’Olimpico bisogna averne.

Negli ultimi giorni ha parlato con Dzeko? Come l’ha trovato dal punto di vista emozionale?

Senz’altro sarà una partita particolare per lui. Di questo sinceramente non ne abbiamo parlato, l’ho visto come si è allenato nell’ultimo giorno e mezzo più intensamente rispetto a quelli che hanno giocato con lo Spezia. Ha tirato il fiato ed è entrato negli ultimi venti minuti, domani sarà una partita speciale per lui ma per tutti.

Come sta Barella a livello di stanchezza?

Per quanto riguarda Barella ieri ha fatto un ottimo allenamento con quelli che non avevano giocato. Secondo me è un giocatore importantissimo per noi ma ho pensato di dargli un turno di riposo. Quest’anno non ne avevo fatto mai a meno ma la squadra ha fatto bene, per lui è un riposo che farà bene per le prossime gare.

Quale giocatore del centrocampo ha le caratteristiche per giocare qualche metro indietro?

Quello sarebbe stato sicuramente forzato. Se in campo fosse successo qualcosa con lo Spezia probabilmente avrei cambiato sistema e mi sarei messo con la difesa a quattro. Ho tanti centrocampisti in rosa tutti bravi e funzionali al nostro progetto, ma per fare i centrocampisti. Sarei passato alla difesa a quattro, sennò avevo un ragazzo che sta facendo bene in Primavera che si chiama Cortinovis.

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